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- l’estate al mare –

 

Image – Arthur De Pins

L’estate al mare dovrebbe essere qualcosa di riposante e rilassante di giorno e qualcosa di movimentato e vivo di notte. L’estate al mare è fatta per stirare i nervi e diventare un po’ più belli: la pelle si fa più liscia, i capelli si schiariscono leggermente, riflettendo i raggi del sole, e il sorriso  è pressoché cucito sul volto 24 ore su 24…

L’estate al mare è fatta per piazzarti sotto l’ombrellone con il tuo fottuto ipod, il tuo croccantino algida con il ripieno al cioccolato d’ordinanza, il quotidiano fresco di stampa e quel libro di 500 pagine che non sei riuscita a leggere durante l’inverno perché troppo pesante.

Nel mio piccolo cerco quindi di fare andare la mia estate al mare per questo verso… tentando in tutti i modi di arrostirmi di qua e di là, mi spalmo addosso copiose quantità di crema protettiva, ingurgito pilloline al betacarotene, raccolgo i capelli in una toppa stretta sulla nuca e divento un tutt’uno con il lettino, ma l’unico risultato che porto a casa è una coltre abbondante di lentiggini, un colorito roseo prima e uno caffèlatte – ma con troppo latte – dopo, e capelli alla Lory Del Santo.

Poi lessa e arrostita, manco fossi un porceddu condito con bacche di ginepro, tento l’approccio con l’acqua, combattendo con i laccetti del costume sempre troppi e così sempre poco utili, sviando piccoli tsunami e bambini troppo vivaci, alla fine mi faccio coraggio e mi tuffo, resto in ammollo per un po’, prima nuoto, poi faccio la sirena, poi come free willy torno a spiaggiarmi sul lettino.

È in quel momento che è del tutto impossibile leggere un quotidiano senza essere interrotti dal proprio cellulare, da quello del vicino e da quello della signora color carbone – a cui va tutta la mia invidia – che mi sta dietro di ombrellone. È un miraggio anche aprire il tanto sospirato tomo e mettersi comodi per divorarlo, perché sono circondata da donne che hanno appena partorito o che sono in procinto di farlo: le prime portano con sé i loro piccoli – incuranti del caldo – e fanno le madri in spiaggia, allattano, cambiano pannolini, parlano di battesimi, pergamene con improbabili – e quanto mai orribili – fotomontaggi con il pupo e angeli disegnati che gli sorridono accanto; le seconde se magnano tutto ciò che è commestibile perché c’hanno sempre le voglie, poi si spiaggiano sui lettini e parlano delle caviglie gonfie e delle schiene che non jelafannopiù

Allora io resto lì con le dita che fanno da segnalibro – sperando che prima o poi mi lascino un po’ in pace – e nel frattempo me ne resto lì con fare antropologico a studiare gli animali da spiaggia.

Oggi ne ho catturati ben due: Serpico e Telaregalo

Serpico avrà sì e no 24 anni, è un autoctono mediamente fisicato, lo puoi trovare solo dalle 11.30 in poi, occupato in queste due attività o è steso sul suo lettino e spoglia con gli occhi tutte le ragazze che passano sulla passerella, oppure aspetta che tutti i suoi amici siano seduti per restare l’unico in piedi e dare il via al suo show: Il calcio visto da me! Oggi, ad esempio, s’è lanciato in mirabolanti racconti calcistici, lui era il prescelto di una squadra del centro Italia, ha fatto un sacco di goal segnando in modi improponibili, manco fosse Oliver Hutton della Newteam, ma alla fine è stato scartato perché era tutta colpa del mister, a detta sua: “un ignoranDe che non capiva un Gazzo”

Telaregalo, ad occhio e croce non ha nemmeno 17 anni, costumino d’ordinanza ovviamente succinto, rosa o nero, capello ondulato mosso dal mare, su cui ovviamente finiscono gran parte dei miei colpi perché io dopo il bagno in mare sembro Lory Del Santo mentre lei no, postura con tette e culo in fuori, e atteggiamenti manifestatamente melliflui su tutti i ragazzi della cricca… specie su quelli più carini… ieri per le foto ricordo ha tirato fuori un repertorio degno delle migliori soubrette, veline, mai finite sui calendari di max… ed io lì a gustarmi la scena e il mio croccantino algida con il ripieno al cioccolato…

Antropologicamente elle…

8 Commenti a “- l’estate al mare –”

  1. MaPe scrive:

    Invidia, molta invidia, troppa invidia, invidiosisssssssssimo (ma anche no!). Quel gusto di croccantino al cioccolato Algida con retrogusto di salsedine ha il suo perchè. E poi dai, in fin dei conti Telaregalo è anche una brava ragazza…essere Zoccolina a 17 anni, è come essere una tardona :)

  2. elle scrive:

    @Mape: uhm… quel tardona non mi piace mica tanto eh… ^__^

  3. Patty scrive:

    Sono finita qui cercando su google “bricole sul letto”
    non credo sia un caso.
    vedi il mondo come lo vedo io. mi piace
    ah, metti in contatto serpico e telaregalo che così avranno ciò vogliono l’uno dall’altro:)))

  4. Tage scrive:

    …eh sì…. in ogni spiaggia c’è sempre l’autoctono calciatore di turno, la cambia-bambini, la 17enne svampita, l’uomo del cocco, il croccantino Algida…. e spesso c’è anche qualcuna con i capelli alla Lory del Santo …. eh, cara elle, come ti invidio i tuoi bei post marittimi!!

  5. tiffany scrive:

    Martedì compirò 36 anni. E’ il mio primo compleanno a casa. Per 35 anni passavo le mie estati via. Un mese di mare era la mia routine.
    Ma l’anno scorso, al rientro dalle ferie ero più stanca di quando sono partita.
    Quest’anno….che è un anno pesante, ma tanto, ero troppo stanca persino per fare le valige….ed ho deciso di stare a casa. Leggendo, non ho provato invidia, ma solo il motivo per cui sto meglio qui. Perchè le vacanze o le fai da eremita…oppure trovi davvero troppo di tutto…soprattutto falsa apperenza e maleducazione.
    Ma poi…..perchè il mondo parla ad alta voce? ma dei fatti loro chisse…ne…frega???????
    Invece la mia città, semivuota…..quanto mi piace e quanto me la godo!!!
    Buone vacanze!!!!!!!!!

  6. pennastilo scrive:

    Ciao, coloratissima fanciulla ;-)

  7. mimma scrive:

    anch’io come tiffany, le vacanze me le sogno da due anni.
    però…. ti invidio solo il mare, quella distesa liquida pronta a silenziare voci e suoni e a far spazio a tutti i pensieri che ti porti dietro da un anno e che ti senti addosso.. un tuffo, magari riesci a regalargliene un po’..
    la folla vociante e invadente… quella no, non te la invidio affatto, anche se è l’esercizio che ho fatto anch’io..studiare gli animali da spiaggia col dito sconsolato tra le pagine che attendevo di leggere da una vita..
    buone vacanze, goditele… come puoi.
    : )

  8. Rinny scrive:

    Sei troppo forte!!

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