Image – Екатерина Овчарова
certe volte mi sembra proprio di vivere sulla luna…
E: “Papà, allora come ti trovi come è il posto?”
P: “Bene, sto proprio bene, il posto è sul mare, abbiamo una terrazza bellissima piena di vasi con gli ortaggi, il pomeriggio prendo il sole, faccio ginnastica, e mangio benissimo!”
E:”Papà ma è una clinica o un albergo?”
P:”Ma che c’entra? è una clinica! Poi ai pasti posso mangiare quello che voglio…”
E:”Eh ma con quello che hai non penso proprio che tu lo possa fare…”(con un tono tra quello della vecchia zia e della maestrina mancata)
P:”Pensa che oggi alla fine del pasto mi sono mangiato 3 pesche noci!”
E:”Ma cazzo papà, ma come te lo devo dire, i frutti sono uno a pasto, la frutta poi è dolce, ma poi scusa gli infermieri non ti hanno cazziato che ne hai mangiate tre, scusa eh?”
P:”Eh no, ho messo due noccioli nel piatto del tipo seduto accanto a me!”
e uno. Sono senza parole!
M: “Eleonò, ho messo mano ai vostri armadi, due giornate intere, ma io dico, ma tutta quella roba, mai messa o al massimo solo una volta, ma io dico, scartarla no?”
E: “ma veramen…”
M: “poi comprate cose in continuazione, così sensa senso…si vive con poche cose, il troppo stroppia…”
E: “ma io avrei scartato delle cos…”
M: “ahhhh ma un altr’anno regalo tutto, sai! tutto via…sciò, che così non può andare avanti…in questa casa non ci si entra più!!”
E: “Ma io prima di partire avevo fatto delle buste di cose che non metterò più, da portare via, ci sta un sacco di roba lì dentro…”
M: “ah sì quelle… …. …. si si è tutto pulito e nei cassetti”
e due. Compro una vocale?
punto a) usa il suo potere/influenza/carriera per fare colpo
punto bi) un dubbio gusto nell’abbigliamento infarcito di agghiaccianti accostamenti
punto ci) chiede di me insistentemente al mio capo, il quale mi delizia con queste narrazioni durante la mia pausa pranzo
punto di) ogni volta che è sul mio piano usa qualsiasi scusa per fermarsi davanti alla porta del mio ufficio, affacciarsi e salutare
punto e) visibilmente sposato, ma fa il piacione pieno di sè
e tre. e sono senza parole!
Giovedì rientro a casa dall’ufficio…fuori ci sono 38° e si crepa dal caldo ed io sono lì che tremo per i brividi di freddo, le persone girano in canotta ed io con il pantalone lungo e il maglioncino, c’è chi vive abbracciato al condizionatore ed io che gli giro attorno fissandolo come se fosse un secchio di letame, mi gira la testa, mi fanno male le ossa: influenza!
Stanotte: ho sognato che avevo fatto un sacco di giri di corsa e mentre ero penosamente abbracciata ad una panchina dei giardini margherita lui mi ripeteva: “Dai Coco… mi raccomando lo stretching alle gambe!!!”, e mi sono svegliata che mi tiravo una caviglia e rilassavo il muscolo della coscia, ho detto un “Cristo, ma come sto messa!” ed ho ringraziato dio che tutto questo mi sia successo nella solitudine della mia casa e non a casa sua…
Oggi: ho in forse l’ennesimo progetto in coda, quello che io avrei dovuto solamente ricontrollare, perché a detta del mio capo: “devo credere più in me stessa, agire in autonomia e camminare sulle mie gambine e tutta quella roba lì”, e invece chi lo doveva fare adesso non ha più tempo… eh ’sti collaboratori che lavorano dieci ore al giorno se non ci fossero bisognerebbe proprio inventarli…
Lunaticamente… elle…
7 luglio 2009 alle 08:31
"C’è un tipo, di un altro ufficio nel palazzo dove lavoro, che mi bracca tutte le volte …" Sbaglio o si chiama stalking?
7 luglio 2009 alle 16:06
Su su Elle… non può piovere per sempre (ma può sempre cambiare il rompicoglioni!)
7 luglio 2009 alle 16:49
I genitori bisogna tenerceli così come sono, ce tocca… ma quello dell’ufficio, io gli metterei una testa di cavallo nel letto.. vediamo se la capisce!!!
7 luglio 2009 alle 20:15
io più che comprare una vocale girerei la ruota…:)
8 luglio 2009 alle 10:51
@Soulexplosion: ma che ne so come si chiama… io quando è possibile mi nascondo molto bene, così lo evito e mi evito l’imbarazzo/scocciatura.
@Nexus: eh mio caro diciamo che ultimamente i rompicoglioni s’alternano con piacere :S
@Iena: beh una testa di cavallo nel letto sarebbe un messaggio a dir poco lapalissiano… credo eh… ^___^
@Tage: gira la… gira la… gira la ruota! sperem!
8 luglio 2009 alle 12:01
si, si chiama stalking. ed è legalmente perseguibile. però lo devi avvisare, che non è gradito.
8 luglio 2009 alle 19:25
@Simone: beh diciamo che non lo cago… so anche essere glaciale se mi ci metto d’impegno
8 luglio 2009 alle 20:11
Eleonò per il tipo dell’ufficio da la colpa al tuo babbo ed alla tua mamma che ti hanno fatto gnoKKa…fighééétta(pronuncia alla milanese!), ma gnoKKa! (Ok, ok era per sdrammmmmatizzzzzare la situazione)
Per quella cosa, che in teoria dovremmo fare, credo che forse si tradirà Gianni per Piazza Cavour…forse.
:-*
8 luglio 2009 alle 20:14
@Mapu: ma lo sai che pure secondo me la Funivia c’ha un gelato che fa paura!!!!
organizziamoci, io sto qui fino a tutto luglio!
8 luglio 2009 alle 20:19
E pure io me tapino…