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Archivio di settembre 2009

25 settembre 2009

- succede a me –

…il fatto è che mi sono girate le palle, per tutta una serie di eventi e di motivi che nemmeno starò qui a spiegare, perché nemmeno ne vale la pena. Il fatto è che il blog per me ha una ragione, un motivo, una spiegazione che non tutti possono capire. E nemmeno mi va di spiegarla, tant’è chiara. Ma il fatto stesso che qualcuno ci voglia a tutti i costi vedere dietro una ragione, un motivo ed una spiegazione, che nemmeno la più disperata delle Brooke Logan di Beautiful ci vedrebbe, mi ha fatto per un attimo decidere di mandare tuttoquestoagambeall’aria…Ma con il cazzo che lo faccio…

Poi mi sono girate ancora di più le palle.

Io faccio, dico, scrivo e penso quel che voglio. Sia chiaro!

Soprattutto perché quello che faccio, dico, scrivo e penso non sfiora nemmeno lontanamente certe scialbe motivazioni. Qualcuno una volta mi ha detto che chi vede sempre il marcio nelle cose, il marcio ce lo ha dentro. Allora mi fermo, smetto di ascoltare, e continuo per la mia strada che come al solito facile non è. Ma è la mia vita, fatta delle mie scelte, dei miei casini, di tutti i miei passati, di tutte le me che sono state, che sono e che verranno. Punto.

E sono arrabbiata. Profondamente arrabbiata. Infastidita. Stanca. Delusa. Ma con il cazzo che mi faccio condizionare la vita… ho la pelle dura io!

Sono un misto di belle sensazioni e… Il fatto è che ho paura. Adesso più di prima.

Perché all’inizio di una storia pensi al momento, al qui ed ora, al vestito che devi indossare, al colore che ti sta meglio, al tessuto che valorizza le  tue forme, al trucco leggero, ai capelli sempre a posto, non guardi più l’orologio, non pensi a notte fonda: “Oh cavolo domani come farò ad essere sveglia e ricettiva al lavoro!?“, semplicemente te ne freghi, vivi tutto e amen lamessaèfinitaandateinpace

Prima, non adesso.

Perché adesso dopo sette mesi mi fermo a pensare – e so che non lo dovrei fare – e scopro che di paura ne ho tanta. Perché inizio a fidarmi di nuovo, inizio a sentirmi legata, mi addormento nel letto della sua casa, come se stessi nel mio, distinguo il suo odore e il tono della sua voce quando vuole dirmi qualcosa. Ed io ho paura e faccio finta di nulla. Non gli ho detto niente, ma so che ha capito. Lui sa. Merda! E cosa mai potrei dirgli, senza sembrare una pazza squilibrata!? “Scusa ho paura un po’ di tutto, di quello che mi dici che fai, con chi stai, con chi lavori, perché… sai… ci sono rimasta sotto una volta!? Quindi… Ehm… Uhm…”. Allora sto ferma, evitando di squalificarmi da sola. Ignoro la pazzia  e ascolto i segnali razionali. Il resto è decisamente marcio…

Succede a me… che mi sto innamorando di nuovo.

Dei suoi pregi e dei suoi difetti. Della sua pasta al forno e dei posti che viviamo insieme. Del suo respiro di notte stretto al mio.

Della nuova me.

Sinceramente… elle…

Pensato da Elle at 14:28 | 14 Comments »

2 settembre 2009

- Sussurrami tante verità –

“Capii che c’erano due futuri. C’era quello in cui ero stato catapultato.

E poi c’era il futuro reale, quello che potevi vedere solo aspettando, quello in cui

potevi fare un salto e via, quello in cui potevi andare soltanto vivendo i giorni

che mancavano per arrivarci… E questo aveva perso importanza.

Anzi, era quasi scomparso”

Nick Hornby – Tutto per una ragazza

…a tratti ho avuto come la sensazione d’aver già vissuto, che il presente era già passato, che il futuro era già presente… a tratti sono stata anche capace di riposarmi, di staccare, di mandare tutti a quel paese, e a tratti no… è stato tutto un delirio, come un percorso tutto lanciato a marcia indietro…

…a tratti non ho potuto fare a meno di chiedermi il perché di tante cose…

…a tratti non sono stata proprio capace di spiegare perché esistono persone che per vivere come vogliono hanno bisogno che qualcuno abbocchi e creda ciecamente alla loro visione del mondo e delle cose…

…a tratti ho capito di essere un problema, una minaccia o forse un’ombra, poi ho deciso che il problema è di chi se lo fa e quindi non di certo il mio, che di problemi al seguito ne ho sempre un’abbondante scorta…

…a tratti avevo voglia di non stare lì, ma di stare qui, sotto ai portici ancora caldi per il sole, avevo bisogno di riprendere il terreno, di farmi tenere stretta…

…il passato può tornare indossando molte vesti, sul bagnasciuga, negli occhi di un amico, nel sapore di una grigliata, il passato crede d’aver spazio, ma quello spazio non ce l’ha più…

…certe cose semplicemente arrivano, poi un giorno, così come sono arrivate, se ne vanno…

…certe persone ti sembrano in un modo, le credi in un modo, le vivi in un modo, ne sei sicuro in un modo, poi, nelle retrovie, sono quell’altro così diverso che non penseresti mai…

…a tratti sono salva, a tratti respiro a metà, a tratti ho qualcosa fermo in gola…

…vivo piano le buone notizie, esulto senza dare nell’occhio…

…aspetto qualche altro piccolo passo per essere serena…

…nel mentre: “Coco lo sai che è passato un mese…?!

“Ah sì? è passato un mese? sembra ieri che ci siamo salutati…”

un bacio e finalmente mi addormento…

Sussurrosamente… di nuovo qui… elle…

Pensato da Elle at 23:45 | 6 Comments »