26 maggio 2009
Scelte di cuore…
Image - Gwen Keraval
Esistono scelte che non siano di cuore? O meglio, esistono persone capaci di scegliere senza ascoltare l’organo rosso che pulsa nel loro petto?
perché è sempre così no? Il cane insegue il gatto che a sua volta insegue il topo, o il pesce più grande mangia quello più piccolo… ed io mi sono sentita a tratti sia quel topo che quel pesce piccolo piccolo… Ho fatto un colloquio, quasi senza sapere di cosa si trattasse, e oggi ho fatto una scelta, una scelta di cuore, sperando di non pentirmene poi… e l’ho pensata questa scelta, l’ho tenuta tra le mani, l’ho guardata e ci ho riflettuto così tanto, l’ho portata persino al mare con me. Oggi non restano che le scottature del sole a macchie sul corpo, troppe lentigini sul viso e la mia scelta di cuore, fatta pesando tutti i pro e i contro di entrambe le strade che avevo davanti… ho scelto il posto di lavoro che per adesso mi fa star bene. Ho scelto convinta, con il cuore, con la testa e con la pancia. Come faccio sempre.
Tutto scorre. Periodo strano questo, fatto di cambiamenti. Così domenica ho annodato ad un sasso le paranoie lasciando che scivolassero in fondo al mare, sì, insieme alle meduse di punta marina. Ho messo un freno ai cattivi pensieri, pensando che se mi professo così tanto ottimista, non posso poi vivere pensando negativo, sarei incoerente, no?
Colleziono stranezze: ho una corsista pazza che ci riempie l’ufficio di raccomandate, un altro che minaccia di chiamare Striscia la notizia. Giro per aziende immerse in mezzo ai campi e dipendente dagli antistaminici prescritti dal dottore trattengo il respiro quando chiamo i miei. Conto i giorni e le ore che mi dividono da un po’ di riposo, sempre se ce ne sarà, e quelli che sto vivendo con lui. Beviamo un mojito spingendo le foglie di menta in fondo al bicchiere insieme al lime e allo zucchero di canna.
ci sarebbe altro da dire, ma è così difficile da spiegare, perché nessuno capirebbe. so solo che sabato a via zamboni c’era un sole che spaccava le pietre, mi è sembrato di tornare indietro con il tempo, ma alla fine solo una cosa conta: che è sempre bello scoprire le persone, cercare di ascoltarle anche se il tempo è stato troppo poco.
lentiginosamente… elle…
Pensato da Elle at 00:17 | 3 Comments »


