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Archivio di dicembre 2005

30 dicembre 2005

Per il Vecchio e per il Nuovo…

repossi01.gifUna dolce fetta di crostata con un sottile strato di marmellata per me ancora non identificata, ma spacciata da mia madre come confettura di prugne l’unica che la sottoscritta mangia, allieta queste ultime ore del 2005.

Un post-it lillà attaccato alla scrivania annuncia a chiunque lo legga il menù per il cenone di domani, ovviamente il tutto è stato deciso da me e Anny, che come ogni anno passeremo buona parte del pomeriggio a spignattare, assaggiare e pregare che tutto venga buono.

Ma queste sono anche ore in cui una buona parte delle persone fanno i conti con il tempo che passa, con l’anno vecchio che va via e con quello nuovo che bussa alla porta.

Ci pensavo questa mattina quando, sotto al piumone blu notte, riflettevo su troppe cose tutte insieme come al solito… ridendomela mi sono detta che quest’anno non farò buoni propositi, ho ancora in mente quelli vecchi e penso che solo uno è stato portato a compimento: la laurea, per il resto è un’ecatombe, un campo di guerra, un fiasco.

E così nel trambusto di queste ore, con mamma che sembra una formica impazzita, con l’albero che illumina la sala, penso a me stessa, ai miei amici, a chi è lontano come Alessandra, me la immagino lì a Pechino, e spero che non torni in Italia con gli occhi a mandorla…

Penso a chi passerà il capodanno con me, e a chi no…

Non ho voglia di tirare i fili della matassa che si è troppo ingarbugliata, forse il nodo che si è formato è troppo difficile da sbrogliare, ho le forbici e potrei usarle, e potrei farlo davvero.

Cammino per i corridoi di questa casa, sento i profumi della cucina, dell’olio per i mobili, mi stringo troppo infreddolita in un maglione di lana, guardo fuori dalla finestra e penso che vorrei esser lontana da qui, che mi basterebbe poco per fare una piccola valigia, tirarci dentro un paio di maglie, qualche jeans, una giacca, un libro di Hornby che mi sono regalata ieri, chiudermi la porta dietro le spalle, guardare per un attimo la ghirlanda con i peperoncini e le spighe fatta da me, e poi silenziosamente scendere le scale e andare via… lontano.

E domani sera alzare un calice con le bollicine che dal basso cercano la superficie, bere e sentire con piacere il pizzicore al naso, sorridere, e sentire piano quello che di brutto c’è stato scivolar via, come le gocce di pioggia fanno ora sul vetro della mia camera.

Scoprire che qualcosa di sotterraneo arriva a smuovere quello che di addormentato c’è, meravigliarmi nel trovare riscaldato il piccolo pugno che ho nel petto, sciogliere dolcemente tutti i nodi che mi ritraggono come una piccola donna fin troppo cervellotica e problematica, illuminare con il mio sorriso… e sentire la mia forza solo un po’ sopita.

Questo post vuole essere l’ultimo per quest’anno… è un piccolo segno per tutti quelli che come me non se la sono passata bene in questi ultimi periodi, è una piccola speranza che la volontà di star bene si annida dentro di noi, che spesso troppo pigri non ci adoperiamo abbastanza per tirarla fuori, che preferiamo adagiarci sugli allori ed aspettare che i “buoni propositi” si avverino… Spezzo la noiosa routine oggi, adesso, sì… non chiederò, non bramerò per avere, per aspettare che qualcosa mi cada dal cielo… rimboccherò le maniche di questa maglia e farò sudare la mia fronte per essere soddisfatta poi domani di quello che tra le mie braccia fieramente stringerò…

Per voi, per me, che queste bollicine smuovano dentro di noi la voce che si è sopita, perché la speranza va svegliata a strattoni, solo in quel momento ci guarderà… Buon Anno…

Bollicinosamente Elle!

Pensato da Elle at 19:00 | 12 Comments »

28 dicembre 2005

Elle “l’insostituibile” pensa…


g19.jpgA volte abbiamo la presunzione di sapere fin troppe cose.

Spesso il nostro sesto senso ci fa capire qualcosa che poi nella realtà può non esistere per davvero.

A volte assaggi il dolce pensando che resterà tale per sempre ed invece ne scopri dopo un po’ il retrogusto amaro. Una smorfia, la tristezza e la malinconia nel cuore, le lacrime agli occhi.

A volte pensiamo di conoscerci bene, per poi scoprirci a fare cose che non avremmo mai fatto…

A volte pensiamo di conoscere una persona come le nostre tasche, poi fa una cosa, dice una frase e rimani basita, incredula, con il cellulare in mano che quasi non ci credi.

È vero che le parole quando vogliono sanno far male davvero, è vero che avere amato tanto non ti dà il diritto in eterno di essere nella vita di quella persona, o forse sì… il diritto di rimanere una persona speciale, il diritto di rappresentare tutto quello che di bello c’è stato, il diritto di dirsi nel cuore che quella era la tua persona speciale…

Una strana sensazione mi si è attaccata addosso da giorni… l’ho visto diverso, l’ho sentito diverso, mi ha detto che devo abituarmi a capire che non sono insostituibile… e questa cosa non mi è piaciuta, ma non perché il mio egocentrismo mi suggerisce che meglio di me non c’è nessun’altra, né lo penso né lo credo, anche perché se così fosse forse sarebbe andato giù tutto liscio come l’olio… ma penso che alla fine tutti noi siamo insostituibili proprio perché nessuno di noi è uguale all’altro, solo per questo motivo… così per me lui un pò lo è, perché nessuno sarà lui, così come io non sarò mai come nessun’altra.

Una frase questa che mi ha fatto male, è vero le persone cambiano, le vite prendono strade diverse, ma ognuno di noi incontra persone speciali con cui si condividono dei sentimenti, delle esperienze, si cresce insieme, si piange insieme, si ride insieme, si vive anni della vita insieme… è questo che rende ogni storia insostituibile, perché ogni storia sarà sempre diversa da un’altra.

Mi sono guardata dentro in questi giorni, ho visto tutte le mie pecche ed i miei difetti, ho fatto i conti con i miei disordini, con l’equilibrio che è in ferie da tanto tempo, ma non mi è mai venuto in mente di chiamarlo per dirgli che alla fine non è insostituibile… Lui fa parte di me, di tanti anni della mia vita, ed io non cancello questo tempo passato insieme con un colpo di spugna, dicendo una cosa così… una sola cosa gioca a sua sfavore lo conosco troppo bene, ed io non sono una stupida…

La notte della vigilia c’ho pensato… ho pensato a come cambiano i rapporti tra persone, l’abitudine l’altra mattina gli diceva che il bacio non doveva darmelo sulla guancia, (io nemmeno c’ho pensato), cerco di star bene, ma non ho la minima intenzione di sentirmi dire quante ragazze in questo periodo gli stanno dietro… ho chiuso le mie orecchie, ho serrato il mio cuore, ho messo a tacere la mia umana gelosia, non sono una sua amica, queste cose non mi scivolano addosso, mi sono dispiaciuta, mi ha ferita, ho taciuto non gli ho detto nulla, non ho nemmeno risposto quando mi ha parlato di un eventuale “nuovo carciofo” accanto a me… sono stata zitta, ma nel cuore gli ho risposto che non mi importa se troverò un “carciofo”, l’importante è che sarà per me il carciofo più bello, la luce dei miei occhi, il battito del mio cuore, la carezza prima di dormire, il bacio della mattina, la mano tra i capelli, tutto quello che lui è stato per me e che non so se lo ha mai capito davvero…

Io voglio essere solo felice…

Insostituibilmente Elle!

Pensato da Elle at 21:12 | 138 Comments »

24 dicembre 2005

Elle… poco natalizia

christmas2.gifE’ la vigilia… fisso l’albero, mi perdo tra le lucine, mi perdo tra i miei mille pensieri e ricordi, per un attimo la malinconia mi prende, uno strano sentimento amaro prende posto nella mia testa e nel mio cuore…

E’ tristezza? E’ dolore? No, non mi pare, non lo so…

Le luci mi tengono compagnia, non vorrei essere qui oggi, vorrei essere in un’altra città, diversa, con persone diverse, vorrei camminare per strada e sentirmi felice nel non conoscere anima viva…

Il Natale mi fa questo effetto, quest’anno più degli altri anni, mi sento sola, sento la voglia di un abbraccio vero, dato con calore, troppi desideri che aleggiano intorno alla mia testa, uno solo davvero importante, sempre e solo uno… mi trovo ripetitiva e piuttosto priva di inventiva, ma a me piacciono le piccole cose e non mi sembra di aver enormi pretese…

Tanti regali, troppi soldi spesi, un cuore che va dove gli pare, ed occhi che guardano fuori dalla finestra… Poca voglia di partecipare alle cene e ai pranzi, troppa quella di trovare un pò del calore che cerco e che desidero… Parlo con persone, ascolto racconti, presto davvero poca attenzione, sguardo perso nel vuoto, deboli sono i miei riflessi… ed il motivo non me lo so mica spiegare… vorrei che questi fossero giorni tali e quali agli altri ed invece non lo sono affatto, faccio spallucce metto le cuffie nelle orecchie e giro per casa con un pò di musica che mi tiene compagnia…

Sto bene, me lo ripeto, me lo dico, lo sento, ma a volte me lo impongo… perchè sono cocciuta, forse troppo. A volte mi sembra di vivere la mia vita come se fosse una gara, a chi sta meglio, a chi sorride di più, a chi è meglio realizzato, adesso come adesso non è che mi importi poi molto di fare queste cose… se fosse per me vorrei chiudere gli occhi oggi e risvegliarmi l’otto gennaio da un’altra parte lontano da qui…

In ogni caso mi venite in mente tutti voi… non posso quindi non farvi gli auguri ma non di felice natale, ma di esser sereni, di stringere la persona che amate se l’avete, di stare con chi vi fa star bene, di allontanare tutti i romiscatole, e di pensare a voi stessi, perchè solo quello davvero conta… un abbraccio dal cuore…

Dolcemente poco natalizia Elle!

Pensato da Elle at 15:14 | 14 Comments »

23 dicembre 2005

Sotto al mio albero

tree_gown.jpgConto i giorni che mi dividono dal Natale, conto quelli che mi dividono dal Nuovo Anno, e scrivo questo post con l’Ipod nelle orecchie, musica anni ottanta, troppo cibo nella pancia ed una tisana alle more e ai frutti di bosco proveniente dalla tedesconia che mamma mi ha spacciato per digestiva… ma io mi sento il pranzo dei diciotto anni di mia cugina ancora lì sullo stomaco… e non va giù, non va giù per niente affatto…

L’albero mi affascina con tutte le sue luci che si riflettono sui vetri, ed io mi faccio rapire, al buio mi siedo sul divano nero, cado dentro al plaid e lo fisso come facevo da bambina, totalmente rapita… Vivo la mia casa come non mai in questi giorni, vegeto sotto al piumone cercando di non pensare a troppe cose tutte insieme che è si sa la mente tira sempre dei brutti scherzi, e la mia è una che sotto carico di stress mentale fa sempre danno…

E così non penso a cosa farò il 31, non penso a cosa farò nel nuovo anno, non penso a come sarò, a come starò, e forse adesso non mi importa di saperlo, che farsi queste domande è del tutto inutile, aiuta solo a fissare nella mente le venature che fa la vernice sul soffitto e nulla più…

Stanotte pensavo a me, alla mia vita, e mi sono ritrovata a fissare il riflesso che fa la persiana sul soffitto quando passano le luci delle macchine, questo per dirvi che non si capisce qualcosa di più fissandosi sui pensieri, rigirando la vita come un calzino, cercando di fare uscire il senso di tutto quello che ci succede…

Esco respiro l’aria di questa città che non sento poi tanto mia… dormo in una camera che mi ricorda troppe cose, sento musica, leggo libri, abbraccio mamma, e mi perdo, e poco mi importa se non mi ritrovo, l’Ansia non l’ho portata con me, anzi a dirla tutta le ho dato un mezzo sfratto, ecco lei proprio non ce la vorrei nel mio nuovo anno…

Stendo la mia vita sull’asse da stiro, impugno la vaporella e vorrei che la piastra lisciasse docilmente tutte le grinze e le pieghe, che asciugasse tutte le lacrime che ho versato, che scaldasse con il suo vapore quello che di freddo ancora c’è… così piano, senza fretta, perchè non c’è fretta, voglio godere delle mie piccole cose, perchè alla fine la felicità è solo questo…ed è solo questo quello che vorrei trovare sotto al mio albero…

Fiduciosamente Elle!

Pensato da Elle at 19:56 | 6 Comments »

21 dicembre 2005

Piccoli segnali di me!

brown5.jpgPiccoli segnali per dire che non sono morta imbacuccando l’albero, nè che mi hanno fulminata le mille lucine che ci ho ingarbugliato… ma ho solo preso un treno che mi ha riportata nella città natale. E così mi ritrovo in questa grande casa al calduccio nascosta nello studio a scrivere un piccolo post che testimoni la mia presenza tra queste pagine…

Non mi supporta una linea super veloce come quella che uso di solito, ma ho messo all’opera i criceti del 56k, li sto curando a torrone Piemonte, un morso a loro e due a me e pare che filino come ratti…

Per il resto sto sbattendo la testa a destra e a manca alla ricerca di regali non troppo banali, ma che nemmeno mi lascino in mutande, ma ci sto riuscendo davvero poco… a casa sto bene, il ritorno è stato tranquillo, anche se non è mai detta l’ultima parola, ma non mi voglio portare male… e direi che anche se questi giorni esco con il sole e rimango a casa di sera ad annoiarmi davanti alla tv, devo dire che sto discretamente bene, coccolata da braccia materne e paterne…

Proposito per il nuovo anno cercare di riaddrizzare la mia vita e chissà che per una volta qualcuno ascolti le mie preghiere… ho voglia di canzoni da ascoltare, qualcuno da abbracciare, e non pensare con tristezza al mio trentuno in mezzo a tutte coppiette felici, se fosse per me partirei, che ne so per le terme, mi chiuderei lì una settimana a farmi fare massaggi a più non posso, brindare con qualche vecia tinta di celestino e sorridere al nuovo anno e alla mia nuova vita, perchè penso che ormai questo devo solo aspettare, la mia nuova vita!

Io l’aspetto e intanto mangio olive all’ascolana!

Golosamente in attesa Elle!

Pensato da Elle at 20:11 | 98 Comments »

16 dicembre 2005

Elle e Sinecod Tosse!

sunalso.jpg

Questa notte hai dormito bene, prima di sprofondare tra i tuoi sogni hai letto Hornby e poi hai ascoltato un pò di musica dal tuo Ipod carico… e così hai messo il tuo viso sull’angolo sinistro del cuscino fresco, l’altra metà del cuscino era invasa dai tuoi capelli, hai avuto un pò di brividi, forse solo un pò di febbre, e la tosse non ti voleva lasciar stare, ma a te non fregava, avevi solo sonno, e troppe notti insonne alle spalle per non poter dormire…

Hai dormito come non facevi da tempo, lei, l’Ansia è rimasta fuori dal tuo letto, dalla tua camera, giù infondo alle scale… il gatto nero quello si è calmato, non ti guarda più con il suo sguardo di sfida, e tu hai dormito, hai sognato… saranno state le lucine di natale, sarà stata la vicinanza di Anna, sarà stato chissachè… ma stai bene anche se il tuo fisico è acciaccato…

Ruzzoli fuori dal letto che non è nè tardi ma nemmeno presto, devi uscire per fare tutti i regali, ma non hai voglia, hai solo voglia di rimanere sotto al piumone a sognare ancora un pò… hai saltato la lezione con la lettrice – brava elle – ma non avevo finito di fare il lavoro… caffè caldo e poi una doccia bollente come piace a me, al cioccolato bianco… quando l’acqua scende sembra portar via un pò della tua ansia, e tu ti rilassi, stacchi e sei pronto per uscire…

E così cammini per la tua città, non senti gli odori perchè hai solo un forte raffreddore, ti risparmi la puzza di croccante e zucchero filato che ti nausea un pò, ma ti piacciono gli abeti, adori Corte Isolani abbellita, ti perdi nelle mille luci di questa città… entri nei negozi con Pulce e Ringhio, ti provi qualche maglia, non trovi la giacca da ussaro che cerchi, ma te la ridi, starnutisci, e tossisci… compri qualche regalo, sei felice, ti senti anche bene…

Giri Bologna in lungo e in largo, sei cotta, fai pranzo con una piada alle 15.00, ti imbatti negli stivali della tua vita ma costano 450 euro, e in cuor tuo speri che arrivino ai saldi… cammini ancora e ascolti Limite e Ringhio e ridi, ridi, ti perdi nella tua pashimina azzurra… passi davanti ad una farmacia e decidi che assolutamente quella tosse ti sta uccidendo e così entri… ti perdi a guardare tutti quei barattoli antichi, ti sono sempre piaciuti, aspetti il tuo turno e poi spieghi cosa hai con una voce baritonale in un corpo da sedicenne, e la dottoressa ti guarda e inizia una discquisizione sui diversi tipi di tosse, 2 ore, tu soffochi, e da buona Ipocondriaca, gli dico che io prendo Sinecod e lei con sguardo materno mi informa che ne esistono 2: uno e per la tosse stizzosa, quella che proprio non se ne vuol andare, e l’altro che scioglie… insomma alla fine questa tosse mi è costata 7.50… torno a casa prendo un cucchiaio, apro la boccetta e ho avuto un flash di quando ero bambina e scappavo perchè non volevo lo sciroppo… ecco mi sa che è lo stesso ha un gusto disgustoso, ingurgitata la sbobba mi sono bevuta un litro di acqua…

Ma sto bene decisamente bene!

Acciaccosamente in forma Elle!

Pensato da Elle at 21:04 | 5 Comments »

15 dicembre 2005

elle va a pile…

bink_bed.jpgStamattina la mia salute verteva in stato comatoso, occhio pallato, patata in bocca e molletta sul naso… il cappuccino caldo non mi ha dato per niente sollievo, a mala pena mi sono ricordata di fare un paio di cose importanti… poi mi sono messa sui libri…

Ma… mi mancano preziose ore di sonno, mi mancano troppi documenti da tradurre, mi mancano tutti i regali da acquistare, e soprattutto mancano le idee…

Mi sono imbattuta in un articolo di Eco nel Dossier di francese, e mi sono barcamenata tra tre dizionari diversi per dare un senso alle cose scritte, il tutto nella mia camera dove un clima tropicale mi ammazzava dal caldo… ho bevuto il mio te alla pesca, ma la concentrazione zero…

Stasera un cerchio alla testa mi ronza intorno, qualche linea di febbre mi ricorda che non devo ammalarmi, ma riguardarmi, che forse dovrei cercare di regolarizzare un pò la mia vita… ma non mi va, sto bene così, disordinatamente senza orari, e se ce li ho mi piace gestirmeli da sola…

Ho puntato la sveglia per le sette, domani giornata dura, lezione dalle 8.30 fino alle 17.00 con un paio di ore di buco, il tutto in lingua francese, spero di seguirne almeno 4 giusto per non compromettere l’esame di gennaio… domani viene anche Anna, e sabato ci riuniamo tutte per il pranzo di natale tra amici, poi domenica l’Es mi riporterà a casa…

Non ho voglia di dormire, forse leggerò, forse ascolterò un pò di musica, ho azzeccato in pieno quello che farei ora sul mio letto con questa immagine, anche se pensandoci bene se saltassi sul mio letto sbatterei la testa contro il soffitto…

Troppe cose in testa: lucine, peperoncini per fare l’albero, colori, suoni, voci, emozioni, foto.. e una linea di febbre…

Disordinatamente Elle!

Pensato da Elle at 00:46 | 3 Comments »

13 dicembre 2005

La patata bollente

publi_life14.gifAdesso ho un’insolita voglia di gelato, sì avete letto bene, perchè questa strana quanto brutta sensazione che una patata si sia fermata a meta della gola non mi piace affatto… mi fa male, devo aver preso freddo e non so come, non so quando…

Potrebbe esser stato sabato mattina quando sono andata a regolare i conti con l’Enel, ed una punizione divina mi ha colpito alla gola…

Oppure potrebbe esser stato quando lunedì mattina ho messo naso fuori casa per fare il fax perchè i simpaticoni dell’Enel avevano deciso di congiurare contro di me e di non far funzionare decenetemente il servizio del numero verde…

O ancora potrebbe esser stato stamattina quando mi sono buttata giù dal letto a forza, mi sono fatta una doccia e sono andata in facoltà per prendere degli appunti di Francese, qui i termosifoni andavano a tutta callara ed io ero caduta nel woolrich, devo aver fatto la sauna, sono uscita in via Zamboni e la prima folatella di vento mi ha fregata…

Fatto sta che ora ho una voce da trans, non sono riuscita a decifrare bene gli appunti della ragazza che me li ha prestati, ho fatto quindi una personale, quanto singolare, rivisitazione del tutto, e nel momento di più alta fattanza ho scritto una parte degli appunti sulle sue fotocopie, ergo posso dire di aver necessariamente bisogno di una vacanza, fortuna che si avvicina Natale…

Sto per finire Non buttiamoci giù, e già sento la crisi di astinenza da Hornby, indi per cui penso che domani andrò in libreria e acquisterò Come diventare buoni, così sotto le vacanze la smetterò di oziare davanti a trasmissioni televisive di dubbio gusto… Sto diventando una persona seria, non credeteci, sarà che oggi alla Coop ho aiutato una signora a mettere a posto la spesa, mentre mettevo il pandoro nella busta lei elogiava tutte le doti della gioventù, lamentandosi di come da un giorno ad un altro si diventa anziani, e di come si passa poi il proprio tempo a “rimirare foto di quando la pelle era tesa e gli occhioni erano grandi“… mi ha stretto un braccio e sorridendomi mi ha detto: “Chi è bella di viso è anche bella di cuore… e lei lo è“… questa affermazione non mi ha fatto solo congolare un pò – pensando anche al mio aspetto cadaverico pre-reffreddore – ma mi ha fatto venire voglia di andare a compare un paio di pantaloni corti per cui sbavo da mesi.. in effetti se non le metto ora ste cose quando lo faccio, a 80 anni?

Sinceramente Elle!

Pensato da Elle at 21:24 | 4 Comments »

12 dicembre 2005

Luci a forma di stella!

Ho acceso le lucine a forma di stella in camera prima, le ho tolte dalla loro scatola svedese, ho guardato una ad una le stelline in platica trasparente, ho spento la luce, ho attaccato la spina ed una luce calda splendeva per tutta la camera, ho pensato a quanto io adori le lucine di natale e quanto mi piacerebbe tenerle su tutto l’anno, e alla fine non tirar via giù tutto già l’otto a mattina, magari l’albero lo togli, le palline le riponi, ma le lucine io le lascerei, magari lì sulle mensole, tra le lampade ed i libri della mia camera.

Poi di sera accenderle un pò e fissare la loro immagine proiettata sulle pareti celesti e stare per un attimo a pensare  a te, alla tua vita che scorre, ai sentimenti, a tutti i sentimenti, quelli belli e quelli brutti… poi metti in fila i desideri, come facevi da piccola quando scrivendo la lettera a Babbo Natale, prima mettevi la Barbie e poi sotto mano a mano quelli di minore importanza… e così adesso mi trovo a fare una top ten dei desideri, ma sono imalpabili, non li tocco per non sciuparli, perchè mantengano una dolce integrità…  perchè fissandoli nella testa si attacchino un pò anche a queste pareti…

Desideri leggeri, desideri veri, desideri di una ragazza, donna?, di 26 anni, prossimi ai 27, una laurea nel cassetto, la specialistica in corso, tante cose da imparare, tante da dire, tante altre da smaltire… riempio queste pagine di me, riempio altre pagine di me, fisso le mie lucine di natale, leggo un libro e sorrido…

Desiderosamente Elle!

Pensato da Elle at 21:32 | 3 Comments »

12 dicembre 2005

Elle, L’Enel e il gatto a 9 code!

E’ dal 1997 che vivo da sola a Bologna, è dal 1997 che ho imparato a cucinare egregiamente, è dal 1997 che faccio la lavatrice (Limite taci), è dal 1997 che pago bollette… unico neo è la puntualità. Ecco quella è la mia pecca, o meglio, arriva la bolletta, la vedo attraverso il vetro della buca delle lettere, dico tra i denti mille parolacce infilando la chiave piccola mentre sono nell’androne del mio palazzo, ficcata nel mio cappottino nero, e sommersa dalla sciarpa in lana grossa rosa. E così prendo la busta e la fisso, la apro con la chiave e piano piano stiro la cifra, quando si scoprono i numerini è un intercalare di “dolci” parole che se mi sentisse mio padre sarebbero cavoli amari.

Poi rientro a casa, prendo una penna e scrivo sul calendario la data di scadenza e l’importo… i giorni passano, i post-it aumentano, ed io scordo la bolletta, o meglio ogni volta guardo il calendario, faccio la comunicazione alle 2 bestiole che vivono con me, lo tengo in mente un paio di giorni e poi il pensiero viene chiuso nel dimenticatoio, facendosi vivo ogni tanto.

Sabato mattina ore 9 il postino, caro, si attacca al citofono, cado dal letto, scendo le scale, rispondo scocciata, e lui urla “C’è da firmareeeeeeee“, infilo una felpa sopra al pigiama e ancora con i segni del cuscino tatuati sul viso scendo nel gelo, lui mi guarda, io gli faccio l’autografo e mi consegna gentilmente l’avviso di mancato pagamento della bolletta dell’Enel. Rientro, mi rimetto a letto, e sotto al piumone dico una marea di parolacce… poi esco, vado in posta, pago con la carta, altre parolacce…finita questa manovra, bisogna comunicare al signor Enel l’avvenuto pagamento, sennò caput… la letterina è arrivata sabato, ed entro oggi devo comunicare… C’è il numero verde, chiamo…

La voce metallica e quanto mai gelida, mi ripete mille volte il messaggino, io spingo 3, poi metto il mio codice cliente, “Ha pagato alla posta? Digiti 1″ e digito 1, “Inserire la data del pagamento nel formato a sei cifre”, ed io come un cane da circo eseguo, mi ripete SE sto comunicando “il pagamento di 50euro, della bolletta X, scaduta giorno X, è giusto? Digiti 1″, ed io per poco non faccio il buco sull’1… pace, mi dice, “Aspetti stiamo verificando i suoi dati”….

Spiacenti ma il servizio è TEMPORANEAMENTE inutilizzabile, aspetti in linea parlerà con un NOSTRO operatore



Spiacenti ma TUTTI i NOSTRI OPERATORI al momento sono occupati, RIPROVI PIU’ TARDI!

tu..tu..tu..tu

Giuro che ho provato questa operazione SOLO 10 volte, io adesso esco con la pioggia a fare il fax, ma mi chiedo cosa CAZZO lo mettono a fare il servizio del numero verde se non funziona MAI!?

Incazzosamente Elle!

Pensato da Elle at 12:06 | 8 Comments »