parlare, osservare, penare e scrivere, scrivere e ancora scrivere
google
yahoo
bing

Archivio di novembre 2005

17 novembre 2005

Una giornata singolare!

Non sono una persona superstiziosa:

  •   – Non credo alla sfiga se ti attraversa un gatto nero;
  •   – Se c’e’ un percorso obbligato che ti fa passare   sotto una scala ci passo;
  •   – Non credo ai numeri sfortunati come il 17 (giorno in cui sarei nata tra l’altro)
  •   – Non uso portafortuna;
  •   – Non mi sono mai vestita in modo uguale agli esami per scaramanzia;

Ma posso affermare che oggi, almeno fino ad ora, e’ stata una giornata davvero singolare…

Sveglia impietosa alle 7.15… Alzo la testa e con una faccia a punto interrogativo mi chiedo come mai la sveglia del cellulare suona che e’ ancora notte… il mio cervello, strano a dirsi, inizia a caricare le impostazioni e una piccola idea luminosa mi rammenta, come un calcio nelle palle, che alle 8.30 devo essere presente alla mia prima lezione di Francese del corso della specialistica…

In trance totale, scelgo dal cassetto della biancheria, slip e tutto il resto del cucuzzaro, non mi metto gli occhiali, presento un capello alla Galleria del vento di Maranello, scendo le scale cercando di non svegliare Mommy e Cug, e mi chiudo in bagno…

Mentre mi lavo e faccio i miei piccoli, lenti, e routinari gesti di cura del corpo quotidiani, mi vedo riflessa nello specchio e posso dire con tutta fermezza che:

Ho tutta la collezione della valigeria di Vuitton sotto i miei occhi a fessura, chiaro simbolo del mio brutto vizio di leggere fino ad ore tarde: stanotte ore 2.

Non ho la benche’ minima intenzione di lisciarmi i capelli e che quindi sfoggero’ un look Sauvage...

Mi sembra che tutto quello che sto facendo avviene solo per un piccolo moto di inerzia, tantoche’ mi sembra di vedermi dal di fuori… mi avvicino allo specchio perche’ mi rendo conto che non ci vedo nulla, e li’ mi ricordo di aver lasciato sulla mensola del letto i miei occhiali rosa!

Passo in cucina emettendo strani rantolii, accendo la mia fedele macchinetta del caffe’… e sento che Cug armeggia sulla sua sveglia, ci incontriamo sulle scale e se la ride con un ghigno malefico, pensando questo: “Finalmente la smetti di cazzeggiare”… ridiamo – penso sempre che durante la mia assenza gli alieni gli abbiano fatto un discorsetto sull’essere un po’ piu’ magnanimi con me e Pulce – entro in camera, e fisso ebete il mio armadio, mi infilo un paio di jeans… sento uno strano ticchettio… bene PIOVE… mi spoglio e mi metto dei jeans al ginocchio cosi’ non andro’ in giro con i pantaloni zuppi… finisco l’opera infilando il busto in un lupetto…

Betta dal muro della sua camera mi fa toc, toc… e si libera in una risata malefica di puro godimento per la mia levataccia - o ma che c’avete tutti quanti?- entra nella mia stanza, mi sono gia’ rifatta il letto – e penso che un alieno mi ha prelevato questa notte - si siede e parliamo, ed io cerco di truccarmi un po’ per rendere il mio aspetto semi decente… Mi affaccio sul corridoio, e decido di sfruttare la gentilezza d’animo nata in mio cug, chiedendogli se mi fa il caffe’, quando sono pronta guardo l’ora e sono stra in anticipo, e mi maledico perche’ avrei potuto dormire un quarto d’ora in piu’… mannaggia…

Arrivo a lezione, la prof non c’e’ e’ ad un congresso, ma porca la miseria… ma arriva una pazza furiosa di madrelingua, con cui ho gia’ fatto il mio primo esame di francese, stramiliardi di anni fa, e ci corregge uno per uno la prova, mi dice che sono stata brava ed io GONGOLO! Dalle 8.35 alle 10.35 ha parlato solo ed esclusivamente in francese, fatta eccezione per un paio di parolacce dette nella nostra lingua – e mi chiedo perche’ le nostre parolacce agli altri riescono sempre bene – e ad un piccolo discorsetto dal tono minaccioso sul fatto che abbiamo solo 4 settimane di corso e che dobbiamo “metterci sotto, perche’ senno’ non passiamo l’esame, quindi ecrivete in franscese, e parle’ piu’ che potete“… in un momento mi sono chiesta se fosse di madrelingua barese, ma poi mi sono ricreduta…

Poi, per capire i nostri interessi, e per farci parlare un po’, visto che dopo il suo discorso i nostri visi presentavano tutti chiari segni di suicidio latente, ci ha chiesto ad uno ad uno cosa volevamo fare dopo la laurea, tutte le persone davanti a me erano educatori con sbocchi da pedagogista, arrivata a me dico che sono Formatore, e che sto studiando per fare il Progettista, mi chiede se ho mai lavorato nel campo, dico di si (ovvio tutto in lingua), e li’ inizia con un annoso dilemma, di cosa cazzo si occupa un formatore esattamente e cosa fa il progettista, io mi volevo pugnalare per non aver detto come tutte le altre “Vorrei lavorare con minori disagiati, per un reinserimento nella societa’ degli svantaggiati ” (tutti pappagalli)… le rispondo bene o male cosa facevo a lavoro, e in cosa consiste quello che io vorrei fare un domani… Lei inizia a dire che i corsi di formazione professionale sono uno spreco di fondi comunitari europei, mi trova d’accordo in parte, si incazza per un corso di formazione fatto ai conducenti di autobus dell’atc in lingua francese per imparare a comunicare con la gente e in particolare con gli stranieri, quando tutti sanno che non puoi parlare al conducente, manco se ti stanno uccidendo… e li’ tutto il suo amore patriottico per la francia esce e le si siede accanto, ma ha detto una cosa intelligente:

In Francia gli autobus hanno sulla fiancata un’enorme cartina del percorso che fanno, con i nomi delle fermate scritto a caratteri cubitali…

In Italia esistono le pensiline con i quadretti degli orari – il piu’ delle volte colorati da gente a cui io taglierei le mani- e cosa fa una persona che non sa la destinazione del 19, del 25, del 33 e via dicendo? Entra bloccando le porte e la mena al conducente, poi si gira verso chi sale chidendo conferma… vabbe’ finisce lezione, e devo ripresentarmi alle 13 ad un’altra sempre con lei a Medicina Legale, io svengo

Esco dalla facolta’ e vado a far rilegare il plico della documentation che ci servira’ per il benedetto esame, entro nella copisteria del mio amico, e lui e’ li’ che parla con un ragazzo che dice questa frase esatta: “Io non capisco perche’ per farsi cagare dalle persone tu debba trattarle male“… io taccio, so che ce l’ha con le donne… lo guardo e mi dice: “E’ proprio di VOI donne che sto parlando“… rido e gli consiglio di non fare di tutta l’erba un fascio, si vede che il tipo vuole parlare dei cazzi suoi, e mi sottopone il caso – ma tutti io???- mi dice che conviveva con la sua tipa, lei un giorno gli dice: “perche’ non ci sposiamo?”, lui e’ d’accordo, fermano prete, chiesa, e bomboniere e lei, la stronza suprema, che fa? Il 30 giugno del 2005 lo ABBANDONA, e lui non ha voluto sapere le motivazioni, perche’ “me le appendo al muro come quadretti…”

Io che non ho nel mio vocabolario la voce: chi si fa gli affara sua, torna sano a casa sua… gli dico:

Ma sei sicuro che tra voi non c’e’ stata un’incrinatura del rapporto? Sicuro?… Lui mi dice che discutevano come fanno tutte le coppie… gli ho chiesto “per caso in tutte le discussioni lei andava a finire sempre sullo stesso punto?“… lui mi dice di “Si‘”… (il signorino, ogni tanto vedeva la sua ex e ci si messaggiava e gli sms, manco lavorasse alla CIA, e che non li poteva leggere perche’ il cellulare e’ privato e sono d’accordo) ma bendetti uomini come ve lo devo dire:

una donna parte con le pippe mentali, se voi gli dite che nei messaggi non c’e’ scritto nulla e non glieli fate leggere, lei pensa tutto il contrario e mette in discussione tutto, compreso rapporto, prete e bomboniere… che l’ombra delle ex e’ un peso indescrivibile!

Francesissimamente Saggia per voi: Elle!

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 11:27 | Commenti disabilitati

16 novembre 2005

Clarence: facciamoci a capire…!

Sono a casa, rispondo a qualche mail, quando il mio amico Ange, su messenger, mi informa che e’ successo qualcosa sul mio blog… penso che come al solito verra’ visualizzato il sottofondo bianco al posto del nero… oppure che e’ impazzito il template, ma non mi pare di averlo toccato e cosi’ apro il mio figlioccio e cosa ti trovo…

Grazia - Graziella e GraziealXXX… rispettivamente di Parma, Brindisi e Pisa… ora: io non ho la benche’ minima voglia di passare all’altra sponda e non ho la minima intenzione ne’ di incontrarle, ne’ di vederle occhieggiare, con chiaro intento ciarliero e ammiccante, qui sul mio blog…

E va bene che questa e’ una piattaforma gratuita e va bene che campano con la pubblicita’, ma non si puo’, e ribadisco, non si puo’, mettere quelle tre in quel modo, li’ per verticale, che mi occupano ben 8 centimetri del mio blog, deturpando il tutto e disturbando la mia vista e quella di voi che leggete…

Io ho fatto una bella cosa, e invito tutti gli utenti di Clarence a fare uguale, andate sull’editor e a sinistra troverete la parolina HELP, cliccateci, scorrete fino in fondo la pagina e cliccate su Compila il form, poi loggatevi e  LA-ME-NTA-TE-VI!

Lamentosamente Elle!

 

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 19:15 | Commenti disabilitati

15 novembre 2005

Pescare le stelle…

 Alla fine navighi nella rete e qualcosa si impiglia nella tua rete…

Inizi a leggere le parole di altri blogger e la lista si allunga sempre un po’ di piu’…

Io di solito inizio a monitorare il blog in questione, lo seguo, lo leggo e se proprio me la sento commento, poi quando vedo che il blog in questione mi prende, mi copio il link e lo inserico nella mia lista…

E cosi’, alla fine mi affeziono, e cosi’ saltello qua e la’ fino a che oggi non trovo queste sue parole per me… e’ bello trovare blog cosi’, e’ bello vedere chi si mette a nudo, e’ bello vedere le emozioni di un ragazzo fluire, girare, vivere…

Belle le sue parole per me, ma belle le sue parole sempre… ed io sono contenta che nella mia “rete” sia arrivata una persona cosi’, cosi’ come e’ bello capire che spesso dietro queste pagine ci sono persone vere, con sentimenti veri, che a volte con poche parole riescono davvero a scaldarti il cuore…

grazie Asto

Pescosamente sempre piu’ Elle!

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 21:27 | Commenti disabilitati

15 novembre 2005

Lei: Mommy!

Avete presente il film The Dreamers? Ecco, cosa fanno i personaggi? Diciamo, molto terra terra, che nell’arco delle loro giornate mettono in scena parti di film celebri, recitando il tutto con le battute originali del film… impegnato eh?!

La Pulce ed io, cresciute a suon di film poco meno impegnati ma per noi storici –  che ci riportano a periodi particolarmente belli di un’infanzia tenerissima  facciamo una rivisitazione casereccia/denoarti del suddetto film di Bertolucci.

Ora, non ho mai nascosto il mio spasmodico amore per Carlo Verdone, e diciamo che la filmografia a cui ci riferiamo io e Pulce e’ quella degli anni ‘80 dei migliori ed ormai andati fratelli Vanzina – Il primo vacanze di Natale, e tutti i Sapore di Mare 1-2 e via discorrendo – Una buona parte dei Fantozzi e ovviamente tutti i copioni di Verdone sono i nostri…

Ieri sera il fatto… scena:

Ci sono 6 occhi in questa casa, in teoria ce ne sono 8, ma Cug era a cena fuori, quindi Betta, Anna ed io… ed al momento tali bulbi oculari fissano i 2 monitor dei portatili presenti in questa casa.  Le due menti geniali, si dedicano allo studio particolareggiato e minuzioso delle borse presenti su Ebay, loro si aprono un po’ di paginette, comprese quelle delle griffe originali e poi si passano al confronto, cinghie, striscie, trama della stoffa passo-per-passo… il tutto condito da sapienti commenti di stile, cosa “e’ decisamente avanti“.. o come di ce Pulce “Che spacca…

Io mi divido tra la cucina e pc, cercando di non far bruciare la cena e di continuare nella lettura dei blog… mentre loro producono tonnellate di bava e si animano in gridolini fe’scion davanti alla visione di scarpe di Gucci, Spybag di Fendi e di sontuose borse di Balenciaga… si guardano e fanno pure le stesse battute, ridendosela, e cercando la fregatura o l’occasione dell’anno…su Ebay!

Io preparo patate in padella e hamburger, taglio le castagne e le metto nella padella forata, apparecchio la tavola cercando di prestare attenzione ad una puntata di Desperates… e loro ciaulano… le chiamo a tavola, manco fossi mamma, per 3 cazzutissime volte, loro arrivano e si siedono… se magna…ole’!

Gli hamburger del Plenty Market di Piazza S. Stefano sono ottimi, e ce li sbafiamo in un tempo infinitesimale, poi si passa all’attacco della patata a quadretti con rosmarino e aglio… io sono li’ che infilo i cubetti a ripetizione nella mia forchetta, faccio il movimento dentale-labiale, mastico, e butto giu’, insomma mi riempio la pancia… Betta mi guarda ed ha una faccia strana e un po’ basita ci fa:

B:”Scusate, ma le vostre patate non sanno di detersivo per i piatti?!?” (il tutto agitando la forchetta in aria)

E/A:”No, Be stai male?” (il tutto e’ stato detto mentre si cercava nella patata, che alloggiava in bocca, il sapore del bluastro Nelsen Piatti… io facevo dei morsetti e passavo alla degustazione cercando di percepire quello che mia sorella adduceva da 5 minuti… nulla, le mie erano buone… o meglio FURIA BUONE come si dice da noi)

B:”No, impossibile le mie sanno di Nelsen Piatti, sei sicura che nella tua capsula permanente non c’hai messo il detersivo?” (dovevate vedere la sua faccia – ora, anche se da piccole abbiamo avuto i nostri screzi e penso di aver pareggiato tutti i conti in sospeso quando all’eta’ di 7 anni le sputai la gomma da masticare tra i capelli per vendetta – non ho la benche’ minima intenzione di avvelenare sorella ed amica colorando di blu e profumando di Nelsen le patate che io stessa mangio) Betta beve dell’acqua ed io scoppio a ridere e cerco di farle arrivare il battutone da film…

E:”Mommy, dov’e’ Mommy…?” Betta afferra, inizia compulsivamente a torcersi dalle risate, Anna che non e’ cresciuta con le stesse nostre fisime e anche se non capisce a cosa io mi stia riferendo, per non esser fuori dal gruppo si unisce a colorare di viola la sua faccia ridendo con noi… ed io incalzo urlando e mimando: “Mommy dov’e’ Mommy, avete visto il mio Mommy?”

Vi spiego: in questa perla di film i due mitici protagonisti inventano una schiuma celestina per far dimagrire i malcapitati arrivati nella clinica, e per sperimentare la famigerata sbobba la danno in pasto al gatto, Mommy appunto, di proprieta’ della suocera del personaggio interpretato da Carlo Verdone… ’sto gatto all’inizio dopo aver mangiato la schiuma pare schiattare… e loro lo fanno scomparire; ci sono diverse scene comiche del film, in cui la vecchia compare, visibilmente preoccupata, chiedendo insistentemente a tutti: “Mommy, dov’e’ Mommy, avete visto il mio Mommy“…

Ecco, la mia fervida immaginazione ha prodotto questo… Betta mangia patata al Nelsen Piatti Blu, inizia a ridere agitandosi come se avesse il ballo di San Vito, beve acqua, nello stomaco reazione chimicaergo schiumetta celestina… le mie sinapsi escono dalla capsula di questi giorni, dando fiato alla mia bocca e l’assioma e’ fatto… Betta e’ Mommy… facile no?

Compulsivamente Burlona per voi: Elle!

 Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 10:00 | Commenti disabilitati

14 novembre 2005

Un petit rendez-vous

E ti ritrovi a respirare l’atmosfera che ami, le ristate in sottofondo, la cena che lentamente viene preparata, le nostre voci di giovani donne, e sono emozioni ed e’ un fluire, siamo noi.

Ritrovo una parte di me, sorrido e dico cazzate come un po’ di tempo fa, un tempo lontano, un tempo che mi ha tenuta nascosta nell’ombra, permettendo a poche persone di rivelare la mia parte ironica, quella spensierata…

E cosi’ mi ritrovo ad aspettare che questa medaglia si giri per rivelare l’altra sua faccia, cosi’ come queste pagine che in questi mesi hanno rivelato la mia parte riflessiva a volte pure troppo, la mia parte cervellotica quella che mi blocca quella che a volte mi rende una persona difficile da capire… mi ripeto che devo imparare a pensare meno, dimenticare che non si deve imparare a sopravvivere ma che quello che dobbiamo fare e’ vivere.

E’ gustare la vita, e’ fare un sorriso, e’ piangere di gioia se na hai voglia, e’ ascoltare una canzone e cantarla a squarcia gola saltellando mentre pieghi la biancheria, e’ respirare a pieni polmoni, e’ guardare una persona a cui vuoi bene e dirgli che e’ cosi’…

E’ guardare in faccia i propri errori e capire gli insegnamenti che dietro loro si nascondono, e’ prendere per i capelli l’Ansia e il gatto nero per la coda e cacciarli fuori dalla porta di casa…e ridere, soltanto ridere…

E allora esco con la mia amica Anna, arrivo a piazza S. Stefano e mi perdo nella visione di prematuri addobbi di Natale, e respiro nell’aria quell’atmosfera fatta di luci, di presepi e di zucchero filato comprato dai padri alle figlie… entriamo al supermercato, mi trascino dietro un piccolo carrello rosso, e facciamo una fila paurosa alla cassa… mi carico in braccio un cartone d’acqua e mi rendo conto che dopo 50 metri arranco in modo spaventoso, mi fanno male le braccia ed il collo, quello poi, scricchiola sempre… e parliamo delle nostre cose, e riassaporo i pomeriggi con lei, e mi manca cazzo quanto mi manca…

Mi trascino stancamente con i 12 litri un braccio come se fosse un bambino che mi porto in braccio, arrivo e mi attacco al campanello che mi duole tutto, entro nell’atrio e trovo due uomini, uno, lo conosco e mi saluta, chiedendomi come va e come sto, ringrazio e sorrido, sposto lo sguardo sull’altro e capisco che sta vedendo la casa per l’affitto, Anna mi guarda il tipo e’ carino, e ridiamo come due sceme sulle scale, io ho quasi un collasso tra risate, scale e 12 chili di acqua… ma il tipo e’ davvero carino… mi chiudo la porta alle spalle ed esanime appoggio sul pavimento la cassa di acqua, mio cugino che al pc si gira mi saluta sorridendo, e mosso da un senso di pena-pieta’-compassione mi fa:

“O ma per l’acqua, ci mettiamo d’accordo per un giorno di questi, prendiamo la macchina e l’andiamo a prendere”

Io mi stavo per schiaffeggiare, perche’ non ci potevo credere… Insomma in questa settimana ha fatto i piatti, ha pulito il bagno ed anche la cucina… io dico ma quando sono stata una settimana a casa l’hanno rapito gli alieni o cosa? spero solo che non sia uno stato di grazia temporanea… e se e’ cosi’ me lo voglio godere tutto…

Felicemente oggi Elle!

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 21:12 | Commenti disabilitati

13 novembre 2005

Lei mi saluta…

Mi sveglio con uno squillo che arriva al cellulare, sono sotterrata sotto una coperta, sono a pancia in giu’, il viso e’ verso il muro, il mio braccio destro emerge, esce dal raggio caldo e subito di copre di brividi, sento che arrivato il freddo dallo sbalzo che provo.

Prendo il telefono, e con l’occhio sinitro strizzato e l’altro aperto, e senza occhiali cerco di decifrare chi a quell’ora mi ha catapultato nel mondo reale: Anna. Mi rigiro nel letto sapendola che aspetta accanto al telefono di casa che io la richiami, mi concentro e decido che devo alzarmi fare 4 passi fuori dalla camera e prendere la cornetta del telefono a muro, e tirare il filo attorcigliato fino al mio letto.

Digito il suo numero, e mi rifilo sotto le coperte, gracchio un buon giorno, stirandomi e producendo dei preoccupanti scricchiolii con il collo e le spalle… lei, perspicace, si rende conto che io sono in fase risveglio forzato. Parliamo, attacco con lei, fisso il soffitto, poi la scrivania ed infine la luce grigia che filtra dalla tenda…

Ho freddo, anche se ho programmato un paio d’ore di riscaldamento, l’inverno bussa alla mia finestra, c’e’ nebbia, il tetto e’ umido, piccole e fastidiose goccioline mi rammentano la serata passata a colpi di torta al cioccolato, camomilla, e Tv spazzatura.

Infilo una maglia di lana pesante, e mentre bevo il caffe’ scosto la tenda dalla finestra della cucina e la vedo, lei e’ come me alla finestra. Lei mi saluta tutte le volte che i nostri sguardi si incrociano, non so se e’ sola, ma non la vedo mai a far la spesa qui attorno, o che rientra in casa dopo una passeggiata.

Lei si appoggia al vetro, con la sua maglia chiara, a volte indossa una camicia da notte e una vestaglia, i suoi capelli sembrano una piccola nuvola che gli incornicia il viso dolce, ma rugoso. Non saprei dirvi quanti anni abbia, forse 7o, 75 o 80… mi sorride, alza la mano sul vetro e mi fa ciao ciao, ed io le rispondo. Mi fissa, e mi fa una tenerezza immensa, vorrei parlarle, per chiederle se e’ sola, se ha un marito, dei figli o magari dei nipoti. Vorrei chiederle se posso attraversare la strada, entrare nel suo palazzo arrivare al quinto piano e tenerle compagnia, parlarle e magari ridere insieme.

L’altro giorno mentre facevo la torta al cioccolato lei era li’, e per un attimo non ho aperto la finestra per renderla partecipe… D’estate, quando fa troppo caldo per studiare nelle camere troppo torride, studio sul tavolo della cucina con le finestre aperte e lei mi chiama, mi saluta, si interessa a quel che studio… mi prende la malinconia, vorrei davvero stabilire un contatto con lei, forse per ritrovare il calore di una persona che ho perso tempo fa…

Dolcemente Elle…

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 18:38 | Commenti disabilitati

12 novembre 2005

… Misread…

E ti trovi cosi’ sola, in una casa vuota…

Dalle casse attaccate al pc una musica degli anni ‘80 cerca di rallegrare questa tua raminga e solinga serata, e ti chiede se tutto questo ti fa star bene…

Hai letto un po’ nel pomeriggio, hai fatto il giro dei blog, hai pensato alla tua vita innumerevoli volte, hai sentito per telefono tutte le tue amiche e con qualcuna c’hai anche bisticciato, motivi vecchi, poca comprensione, orecchie che non vogliono sentire come e’ che va la vita a volte… e come va la vita a volte? Per i cazzi suoi … rispondo io, con un piccolo ghigno in mezzo al volto…

Mi guardo un attimo nello specchio, il mio viso e’ pallido, e’ roseo solo un po’ sugli zigomi a punta, le lentiggini, anche loro sono smunte proprio come me… e leggo, sfoglio riviste, mi tocco i capelli morbidi e lucidi da sola, cercando di confortarmi, e di scaldare un po’ il mio pomeriggio…

Mi avvicino al frigo per studiare da vicino quella che sara’ la mia cena, dal freezer tiro fuori una scatola verde e gialla, decido di farmi le Coccole, e mentre ne metto 3 in una padella, l’Ansia si siede al tavolo, ci appoggia i piedi, prende in grembo il gatto nero, lo accarezza, mi chiama, mi giro e lei, l’Ansia, mi scoppia a ridere in faccia, mi dice che sono una persona triste e che non ho un cazzo da fare, oggi che e’ sabato saro’ sola in casa, in tv non passano nulla, non mi e’ venuta voglia di arrivare fino al Blockbuster per affittarmi un dvd, e c’e’ solo Maria De Filippi con le sue storie strappalacrime… Lei, l’Ansia, mi ricorda che per dar retta a mio cugino, che e’ sull’onda del risparmio solo per il bilancio domestico, 4 giorni fa ho fatto staccare Sky … “ebbrava cogliona mi ripeto a voce alta, tanto son sola”…

Lei, l’Ansia, mi ricorda che sono sola a casa, che Limite e’ andata al cine con Fidansa, e che le uniche coccole che posso desiderare stasera sono quelle 3 che ho messo in padella, che sono rotonde, alle verdure e che sono della Bondu-Elle… Ah ah ah ride di un riso malefico… ringrazio sentitamente mandandola a fanculo…

Forse dovrei trovare da qualche parte sulla piccola superficie del mio corpo il bottone per resettare tutto… e forse in un attimo scomparirebbe la tristezza, portandosi via in una botta sola anche l’Ansia e il gatto nero…

Semplicemente matta come un cavallo… Elle!

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 20:49 | Commenti disabilitati

12 novembre 2005

Ho scritto una cosa…

Ci sono molte belle iniziative Inedita, secondo me e’ una di queste, e anche se non si vuol partecipare al concorso, non fa male di certo leggere i post che vengono pubblicati da diversi blogger su tale sito…

Vengono trattati temi molto interessanti che bene o male vertono intorno al discorso dei blog…

L’altro giorno mentre leggevo un articolo che era stato linkato su questo sito, mi sono trovata il cervello che pensava a qualcosa da scrivere in base al fatto che qui, tra queste pagine, in mezzo alla rete, ci si “nasconda” dietro ai nik.

Non sono d’accordo per niente con questa affermazione, ne’ tantomeno con quelle che professano la scarsa presenza di sentimenti veri e forti, quali il dolore, l’amore, l’odio etc., nei blog…

Alla fine questo e’ un mezzo dietro il quale la persona che scrive decidere di far trapelare di se’, della sua vita, dei suoi ideali, qual che vuole, e sinceramente non vedo questo modo di fare poi cosi’ distante da quello reale… si sceglie sempre di dire qualcosa, si sceglie sempre di essere qualcuno, certo c’e’ anche chi sceglie sempre di essere qualcun altro e mai se stesso e li’ sicuramente si annida un problema di rifiuto della propria identita’ molto piu’ grave, scegliere di essere se stessi sempre e comunque, senza veli e’ davvero difficile… provarci e’ una sfida con noi stessi e se c’e’ chi cerca di farlo attraverso un blog non mi pare poi cosi’ male…

Qui il link al mio pensiero sui nik… e voi cosa ne pensate?

Pensierosamente come al solito: Elle!

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 10:45 | Commenti disabilitati

10 novembre 2005

L’audacia ha in se’ genio, potere e magia…

Prendersi la responsabilita’ delle proprie azioni e’ una cosa che oggi sembra non andar piu’ tanto di moda…

La cosa che piu’ non mi va giu’, e’ che dilagano comportamenti egoistici, finalizzati solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale…

E cosi’ mi chiedo perche’ alla fine e’ cosi’ difficile farsi un piccolo esame di coscienza e riconoscere che se qualcosa gira storto non e’ per forza colpa degli altri, ma che in buona parte dipende da noi…

C’e’ chi decide altre strade per noi, c’e’ chi veicola le nostre scelte cercando di battere la nostra strada “perche’ e’ cosi’ che deve andare, perche’ e’ giusto cosi’”, ci ritroviamo a vivere in stati comatosi e pressoche’ vegetativi, perennemente insoddisfatti di quel che abbiamo tra le mani… spesso questi stati si aggravano, facendo sprofondare la persona in uno stato di assoluta indolenza, non si crede piu’ alle proprie capacita’… accade cosi’ nel lavoro, nello studio, nell’amore…

E’ un gioco di rimandi, di feedback, di parole dette dagli altri che sopra di noi pesano come macigni, perche’ alla fine spesso tutto quello che facciamo, lo mettiamo in atto aspettando che qualcuno ci sorrida per farci percepire la positivita’ dell’operato… insomma alla fine mi sembra di vivere in uno degli esperimenti di Pavlov o di Skinner, dove si gioca il tutto sullo stimolo-risposta-rinforzo… se fai bene il percorso senza commettere errori, bel topino alla fine avrai del formaggio, e se te cagnolino colleghi il suono del campanello e la luce al cibo alla fine avrai la tua ricompensa…

Mi chiedo perche’ viviamo con un occhio sempre proteso al giudizio dell’altro, sperando che questo sia sempre buono, bello e positivo, viviamo stizziti una critica, ci affanniamo a fare di noi degli esseri perfetti… semplici giochi di rimando… mi chiedo se sia anche giusto disegnare a priori i labirinti delle nostre vite, cercando ancora una volta di mettere gomma piuma a parare angoli vivi… ma alla fine questo e’ vivere o e’ sopravvivere?

Sei tu vivo? Afferra quest’attimo: cio’ che puoi fare o sognare di fare inizialo; l’audacia ha in se’ genio, potere e magia; basta l’impegno e la mente si aprira’; comincia e presto l’opera sara’ compiuta…

Semplicemente & Sinceramente per voi… Elle!

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 13:07 | Nessun Commento »

10 novembre 2005

Ben tornato… Chic Trills!

logo_chictrills2.jpgAlla fine ce l’abbiamo fatta, diciamo che questo numero si e’ fatto un attimo attendere, ma alla fine le cose piu’ belle non sono quelle piu’ bramate e desiderate?

Allora, per saperlo, fate un salto come al solito su Chic…

Rubriche, interviste, arte e cultura… e tanto altro ancora…

Come sempre, per quanto riguarda il mio pezzo, si accettano consigli su temi da trattare, obiezioni, critiche ( ma anche i complimenti schifo non farebbero), e se avete da dirmi qualcosa potete contattarmi per mail… vi aspetto … ovviamente numerosi!

Sinceramente Elle!

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 10:53 | Commenti disabilitati