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Archivio di novembre 2005

30 novembre 2005

Aver paura del non detto!

La camomilla fuma, le mie mani sono fredde, la mia mente gira ancora… il libro di francese e’ poggiato sul pavimento insieme al vocabolario, tra le sue pagine una matita tiene il segno… Ho lasciato la protagonista mentre si addormentava tra le braccia del suo amante cinese…

Mi sono addormentata con i pezzi del libro in francese che riecheggiavano, e con i pezzi del film che mi passavano davanti come flash… e’ tardi e domani ho molte cose da fare, delle relazioni da preparare per la prof, ed i piani di studio ancora attaccati al calendario da consegnare per domani…

Ed Elle pensa a tante cose, al suo modo di essere, e a tutte le cose che vorrebbe poter dire e che spesso non riesce, qualcuno mi ha detto che bisogna aver paura di quel che non si dice… io dovrei tremare…

Quante cose ho in testa, quante nel cuore…

Mi mancano le mie amiche davvero tanto…

Mi manca Ange troppo…

Mi mancano parti di me, mi mancano gli abbracci, mi mancano gli sguardi, mi manca tutto o forse niente…

mi manco io o forse no… eppure ci sono, rido, canto e ballo, ed oggi improvvisavo canzoncine mentre decimavo a suon di Nelsen piatti una pila di stoviglie infinite…

Mi ascolto, tra poco e’ Natale, tra poco tornero’ a casa, tra poco…

Dolcemente assonnata Elle!

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Pensato da Elle at 00:04 | Commenti disabilitati

29 novembre 2005

Mille colori

Mille colori

Il sole li ha rifelssi tutti sul vetro mentre bevevo il mio caffe’, mentre il vapore saliva piano danzando, ed io li ho fissati…

Quando il sole entra prepotente in cucina, le pareti arancio lucido riflettono tutta la forza di questo colore, ho toccato la parete fredda ed ho sentito le venature della pietra scorrere sotto alla vernice… Mi piacciono i colori, mi piace la luce, mi piacciono i riflessi…

Ieri ho pensato di ridipingere la camera a primavera, l’azzurro tenue mi piace… il colore non e’ mai lo stesso ma sfuma da una tonalita’ piu’ scura ad una piu’ chiara, ma lo stacco non si vede, te ne puoi accorgere solo se fissi bene prima una parete e poi l’altra, non mi piacciono i contrasti, non mi piace lo stacco brusco del colore sul muro…

Penso a come dipingerla, se ricreare un’altra volta una cosa cosi’, oppure se fare un disegno, ma so che forse qualcosa di fisso e di statico mi stuferebbe perche’ sarbbe per forza di cose associato a qualcosa, a questo momento… Vorrei un barattolo di tempera bianca in cui rompere un po’ di colore ed iniziare e vedere cosa ne esce fuori…

Forse sono le emozioni che vogliono esser dipinte, forse e’ quel qualcosa che mi vuole dire adesso il mio cuore…

C’e’ silenzio in casa, Pulce dorme avvolta nelle sue lenzuola blu notte, mio cugino – quello rapito dagli alieni – riposa, ed io ticchetto nello studio dalle pareti giallo limone e dal soffitto grigio-celeste…

I colori, le emozioni, i sentimenti… le parole, una foto, un volto, una mano, un sorriso, l’amore, l’amicizia, la famiglia, il calore… sono tutti i colori della mia vita…

Arcobalenosamente per voi … Elle!

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Pensato da Elle at 00:47 | Commenti disabilitati

27 novembre 2005

E questo adesso cosa diavolo e’?

 

 

 

 

 

 

 


Non dirmi che non hai mai amato…

Non dirmi che non hai mai odiato

e pianto, e urlato, e sorriso, e vissuto

qualcosa

con una viscerale passione

Io non ci crederei…

Cosi’ come potrei invece credere che tutto quello che ci muove tra queste pagine e’ solo il sentimento

Il sentimento veste qualsiasi abito voglia vestire… e tu cosa indossi? Amore, Odio, Rabbia, Dolore, Invidia, Gelosia, Affetto, Livore Cosa? Perche’ io lo vorrei sapere…

Elle quale diavoleria e’ mai questa?

Un Club per chi ha bisogno e voglia di raccontare tutte quelle volte che ha indossato questi sentimenti, li ha tenuti addosso, li ha vissuti e ora li vorrebbe rivivere, condividere, scrivere, e stillarli fuori dal proprio cuore…



ora tu lo puoi fare!

Vai qui e contattaci!

Sentimentalmente sempre per Voi Elle!

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Pensato da Elle at 20:20 | Commenti disabilitati

26 novembre 2005

Scende la neve… piano!

Ti svegli piano, l’orologio che hai sulla mensola segna le 11, senti il piumone caldo sulla pelle ed il braccio che e’ rimasto un po’ fuori e’ gelato… Bologna e’ silente, Bologna e’ gelida, Bologna e’ immobile… nevica…

Infilo una maglia di lana sopra al pigiama me la stringo intorno al collo scosto la tenda ed il tetto piano piano da rosso diventa bianco… non ci sono rumori, solo il silenzio, solo i fiocchi che ticchettano sul vetro della mia finestra, e che poco a poco si sciolgono in piccole gocce ravvicinate… I comignoli sbuffano e fumano… penso al caffe’, Pulce mi chiama, le carezzo la testa, preparo la colazione…

Nevica ancora, i fiocchi sono grandi, soffici, sembra quasi che qualcuno si sia messo sul tetto e a manciate butta giu’ piccoli pezzi di bambagia… ed io sono li’ che li fisso con uno sguardo da bambina…

Vivo la mia casa, rido con Betta, parlo con qualche amica al telefono, sento il calore del Natale avvicinarsi, le torri si sono vestite di mille lucine, ed io penso che mi mancano tanti figuranti per il presepe, ho tante idee in testa, ed ancora non so dove mamma mi dara’ il permesso di farlo, ogni anno e’ una lotta…

Mi piace guardare la neve che cade piano e cosi’ come un gatto mi acciambello sul mio divano, un plaid a nascondermi e nel silenzio fisso fuori, felice, tranquilla, serena…

Dolcemente nevosa per voi Elle!

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Pensato da Elle at 22:24 | Commenti disabilitati

25 novembre 2005

Cosa fai e cosa hai?


Eleonora cosa fai?

Eleonora cosa hai?

La mia testa oggi e’ rintronata, ho dormito poco e male questa notte, cercavo di star tranquilla e lisciavo con la mano il lenzuolo in cotone… ma mi sentivo fragile, stanca e distrutta.

Tutti sanno cosa e’ meglio per me, li ascolto ma faccio spallucce, perche’ sono una testona, che alla fine sguazza nelle situazioni fino a che non mi si delinea chiaramente una via d’uscita… non l’ho sempre fatto, ma in questo periodo mi viene piu’ facile esser cosi’…scazzata appunto…

Mi imbambolo, leggo, penso in francese, leggo in francese, poi ascolto la musica, ma la mia testa frulla, il cuore mormora, lo stomaco si incazza, ed io li ascolto, e mi faccio di tutto un’idea mia… ovvero confusione, caos, delirio… soltanto questo…

Mi dico che forse la cosa migliore sarebbe fare un bel sacco e buttarsi tutto alle spalle, ma mi conosco non ne son tanto capace, cosi’ come non son capace di sbattere le porte in faccia alle persone, oppure rifiiutare di rispondere o di far telefonate che so gia’ da subito che mi faranno star male…

Forse dovrei imparare che fissarsi sempre su un’idea, su un concetto cercando di rigirarlo come un calzino, sperando di cavare il ragno dal buco, perche’ sono meticolosa, perche’ sono una fissata, perche’ alla fine mi metto delle cose in testa e nel cuore, che forse albergano solo in me e in nessun altro…

Mi ritrovo nel letto a far i conti della giornata, mi ritrovo a parlare al telefono, mi ritrovo delle belle mail nella casella di posta, che molti di voi mi scrivono, e sono contenta perche’ mi fate bene, perche’ mi sento meno sola, perche’ credo in me stessa, perche’ alla fine dovrei inserire nel vocabolario la parola “sti cazzi”… e imparare a dire che sto bene, che va tutto bene, che non mi sento una palla di cristallo in mezzo a vasi di ferro, che non me ne frega un cacchio se lui mi dice che in questo mese senza di me e’ stato bene… 

Ingoia e butta giu’… nessuno e’ perfetto, nessuno impara senza sbagliare, nessuno vive senza respirare, nessuno ama senza odiare, e nessuno odia senza aver amato, nessuno piange senza motivo o forse si’! Nessuno puo’ sapere cosa hai e cosa fai Eleonora!

Dolcemente decisa Elle!

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Pensato da Elle at 14:02 | Commenti disabilitati

23 novembre 2005

Elle: au contraire… toujours!

Il mio mondo decisamente gira al contrario… perche’ io giro al contrario, me lo ripeto ogni giorno quando aprendo gli occhi fisso il soffitto azzurro della mia camera: “Eleonora tu sei il contrario di tutto!“… ed e’ vero, Dio quanto e’ vero…

Vivo in una bolla di sapone che viaggia in mezzo ad una foresta di rovi, e basta un niente per scoppiarla… mi ripeto che devo star bene, faccio la mia piccola bolla, passa un giorno e questa scoppia, facendomi precipitare nel mio contrario...

Fai una telefonata senti una voce e la bolla scoppia…

Inizi a studiare, ti chiamano da un’azienda farmaceutica di Ancona per un colloquio per un inserimento nella direzione del personale, e devi rifiutare perche’ devi poggiare i tuoi 40kg nelle aule dell’universita’ di Bologna a cadenza bisettimanale ora, figuriamoci tra un paio di mesi…

Pensi che se ti prendessero li’, ti dovresti spostare ad Ancona, e pensi che la tua vita forse cambierebbe, allora ti incazzi e pensi che la vita non puo’ sempre prendere una piega diversa da quella per cui tu stai stirando… e mi ritrovo al telefono a piangere con mamma che cerca di sostenere la mia rabbia che si mescola alla sfiducia… i fallimenti, le storie finite, la debolezza, l’angoscia ed il gatto nero si siedono accanto a me sopra al letto… ed io a gambe incrociate cerco di soffiare un’altra bolla di sapone, sperando che questa per un attimo attutisca l’urlo che mi urla dentro, che per un attimo spenga il ronzio che mi ronza dentro, che stacchi la presa che alimenta il dolore, quella che alimenta la voglia di chiamarlo e quella che alimenta tutte le mie debolezze…

Una bolla che mi coccoli, che mi stringa a se’, mentre fuori fa freddo e nevica, una bolla che mi suoni una melodia al pianoforte, una bolla che mi accarezzi i capelli e che mi dica che “Si’ tutto prima o poi andra’ bene, perche’ prima o poi e’ cosi’ che deve andare…“, mi ripeto che non devo piangere, ma vedo davvero girare tutto il  mondo al contrario, vorrei chiudere gli occhi, mettere le mani sulle mie orecchie, smettere di piangere, e respirare tranquillamente immersa solo nel profummo di un caldo abbraccio…

Contrariamente e sempre contro corrente Elle!

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Pensato da Elle at 13:25 | Commenti disabilitati

23 novembre 2005

Sbadigliosamente Elle!

Appallottolata in un plaid giallo ed arancio, con le gambe incrociate, ed i capelli lisci lungo le spalle, scrivo questo post… Ho freddo anche se il riscaldamento e’ acceso da molte ore, questa casa ha il dono di esser gelida in inverno e tropicale d’estate…

Qui sotto fa freddo e ci sono dei pinguini con me al pc, invece di sopra nelle camere ci sono le hawaiane, che appena metto naso nella mia camera mi mettono la ghirlanda intorno al collo… ed io sono qui che cerco di risolvere questo piccolo dilemma, allora salgo sopra e cerco di chiudere un po’ i termosifoni, in modo che si scaldino piu’ quelli sotto, ma il calore si sa va in alto…

Mio padre, che e’ del campo, mi ha detto testuali parole: “Eleono’ io non e’ che ci capisco poi molto… vedi un po’ tu”… mi chiedo ma la sua laurea in Ingegneria? Insomma per i miei piccoli problemi di casa non e’ poi cosi’ ferrato, ed io mi ritrovo a far di testa mia! Si accettano consigli tra i lettori…

L’arrivo del freddo ha fatto si che mettessi un caldo piumone sul letto, ed io adoro dormire sotto al piumone mi piace da matti…sentire il rumore delle piume dentro, lisciare il copripiumone di cotone colorato, ci starei delle ore…

Sono stanca ho parecchio sonno, i pensieri vanno e vengono, il piano di studi da consegnare e’ appeso sul calendario, troppi esami nella testa, poche sicurezze su cosa scrivere, quando compili un piano di studi e’ come firmarsi la condanna… ma sono in dirittura d’arrivo, penso che verranno messi altri due esami di psicologie, vecchie passioni non si cambiano…

Sbadiglio, mi ritrovo a giocare con una ciocca dei capelli, me li liscio da sola, e’ una cosa che mi rilassa tanto…

Rilassatamente per voi Elle!

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Pensato da Elle at 00:20 | Commenti disabilitati

21 novembre 2005

Buone nuove…

L’inverno ha bussato alla mia finestra. Dal vetro appannato e vicino al termosifone questa mattina un freddo sole picchiava… stretta in una maglia di lana, ho legato i miei capelli, ed ho pensato che ho fatto bene ieri sera a mettere il piumone sul letto…

Finalmente la scatola con i maglioni e’ tornata al suo posto, nell’armadio in sala, e tante delle magliette estive aspettano di essere lavate, stirate e infine riposte ad aspettare che il sole da gelido diventi caldo e febbrile…

Ho comprato un libro ieri in Sala Borsa, e’ appoggiato sulla mensola del letto e fa compagnia all’Ipod e ai testi di francese… stanotte ho fatto tardi con il libro della Duras, che mi prende parecchio, mi stupisco di quanto sia veloce nella lettura e nella comprensione del testo…

Periodi di grande cambiamento per Elle, vi annuncio che a breve il mio blog migrera’ in un altro posto, qualcuno si sta occupando di tutto, ascoltando le mie paranoie da blogger precisina e meticolosa… Diciamo che decidermi a fare questo passo e’ stato come un piccolo parto, perche’ alla fine sono un’abitudinaria del cavolo, mi piace stare tra le mie piccole cose che funzionano come mi ci sono abituata ed ogni cambiamento viene percepito da me come se fosse una scossa di terremoto del 8° grado della scala Mercalli…

Quando mi e’ stato proposto questo salto di qualita’ mi e’ venuto un attacco di ansia, un po’ mi dispiace lasciare tutto questo, ma ho fatto in modo che tutto il cucuzzaro si sposti cosi’ come e’ nella nuova casa… certo cambiera’ un po’ la grafica, ma i contenuti saranno quelli, e lo stile – se cosi’ si puo’ chiamare – restera’ pressoche’ immutato… sono come una bambina alla sua prima barbie… sono emozionata… ho tante cose in testa da fare li’, spero solo di combinare pochi danni e riuscire a metter su quello che voglio…

Il freddo arriva, arriva il natale, trasferisco il blog, mi metto su un cd ed aspetto paziente la cena, preparata dal cugino – sono sempre piu’ convinta che sono passati a casa gli alieni – ….

Convintissimamente sempre piu’ Elle!

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Pensato da Elle at 19:10 | Commenti disabilitati

19 novembre 2005

Doppiamente Elle?

E’ arrivato il freddo, quello gelido, quello che se anche ti nascondi dietro al bavero di un cappotto ti prende lo stesso a schiaffi, ti fa diventare la punta del naso paonazza e ti fa tenere le mani dentro le maniche del cappotto sembrando che queste manchino all’appello…

Passeggio per Bologna ed e’ tutto un fiorire di bancarelle che sanno gia’ di Natale, Piazza Santo Stefano ospita una bellissima manifestazione, con degustazione di prodotti tipici ed una varieta’ spaventosa di cioccolata… stamattina mentre andavo al supermercato per comprare il caffe’, mi sono imbambolata davanti a dei cioccolatini, me c’era troppa gente per i miei gusti ed ho tirato avanti…

Respiro insieme al freddo gia’ il Natale, mi devo mettere in mente di togliere qualche maglietta troppo estiva che in modo ostinato continua a stare nel cassetto. Ho una scatola piena di maglioni pensanti aperta sul pavimento, le sciarpe stirate che devono trovar spazio nell’armadio, e la mia poca voglia ancora mi fa tenere una parte delle gonne estive in seta li’ tra il poncho e la giacca di velluto.

Mi sento un po’ rincoglionita, rallentata nei gesti e soprattutto nei pensieri, perche’ cercare di dargli forma diventa per me ogni giorno piu’ difficile… e’ come se cercassi di staccare la spina che alimenta le paranoie da una presa su cui prima ho versato ingenti quantita’ di mastice… non ce la faccio davvero… ma so che e’ un periodo…

Un mio amico l’altra sera mi ha detto che non legge piu’ il mio blog perche’ e’ arrivato a chiedersi se quella che vede in carne ed ossa e’ la stessa che scrive questi miei pensieri, e’ come se trovasse due persone in una, dentro di me ho pensato anche a tutte le altre. Non che io soffra di sdoppiamento di personalita’, ma sono anche questo che voi leggete, la debolezza, la tristezza, l’angoscia, la pazzia, il sentirsi un attimo giu’ e poi magari di nuovo su… sono io, soltanto io… Mi ha spiazzato questa cosa, davvero…

Un lento sabato, un accenno di mal di gola, una cena a casa di Conc, un autobus da prendere, e una Pulce da portare, e domani una passeggiata per Bologna, e un giro relax in libreria…

Freddolosamente Elle!

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Pensato da Elle at 18:48 | Commenti disabilitati

18 novembre 2005

Senza Parole…

Alla fine ti svegli presto perche’ ieri sera ti sei scordata di chiudere un po’ gli scuri, e stamattina all’alba il sole ti ha svegliata…

Alla fine ti ripeti che una piega decente questa vita la dovra’ pur prendere, cerchi di respirare anche se l’aria e’ troppo fredda e ti fa tossire, impedendone la funzione…

Alla fine qualcuno bussa alla tua porta dicendoti che in tutto questo tempo gli sei mancata tu, che gli e’ mancata la tua parte vera, che gli e’ mancato il tuo profumo, e i bei momenti raffiorano, e tu piangi ancora lacrime, che facilmente ritrovano i solchi scavati da altre…

Ti chiedi perche’ e’ cosi’ difficile imparare a respirare, ti chiedi perche’ alla fine non ti capisce nessuno, o forse e’ cosi’ che deve andare perche’ tu stessa sei la prima a non capire cosa vuoi davvero… Non si puo’ pretendere chiarezza da chi non ce l’ha…

E stai male perche’ fai star male, e alla fine ti chiedi perche’ qualunque cosa che entra a contatto con te finisce con il rompersi… ti sembra di vivere in una stanza piena di vasi giganti di cristallo, e il tuo incedere che e’ solo goffo ed incerto, sai che prima o poi ne tocchera’ uno facendolo inevitabilmente cadere.

Segui una lezione cercando di non pensare, esci e sotto ad un gelido sole cerchi solo di respirare e aspetti di riuscire ad imparare per una volta a lasciarti andare alla vita, la tua.

 

E ho guardato dentro un’emozione

e ci ho visto dentro tanto amore

che ho capito perche’ non si comanda al cuore

E va bene cosi’…

senza parole… senza parole…

E va bene cosi’, senza parole

E va bene cosi’, senza parole”

Ermeticamente chiusa Elle!

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Pensato da Elle at 19:06 | Nessun Commento »