30 novembre 2005
Aver paura del non detto!
La camomilla fuma, le mie mani sono fredde, la mia mente gira ancora… il libro di francese e’ poggiato sul pavimento insieme al vocabolario, tra le sue pagine una matita tiene il segno… Ho lasciato la protagonista mentre si addormentava tra le braccia del suo amante cinese…
Mi sono addormentata con i pezzi del libro in francese che riecheggiavano, e con i pezzi del film che mi passavano davanti come flash… e’ tardi e domani ho molte cose da fare, delle relazioni da preparare per la prof, ed i piani di studio ancora attaccati al calendario da consegnare per domani…
Ed Elle pensa a tante cose, al suo modo di essere, e a tutte le cose che vorrebbe poter dire e che spesso non riesce, qualcuno mi ha detto che bisogna aver paura di quel che non si dice… io dovrei tremare…
Quante cose ho in testa, quante nel cuore…
Mi mancano le mie amiche davvero tanto…
Mi manca Ange troppo…
Mi mancano parti di me, mi mancano gli abbracci, mi mancano gli sguardi, mi manca tutto o forse niente…
mi manco io o forse no… eppure ci sono, rido, canto e ballo, ed oggi improvvisavo canzoncine mentre decimavo a suon di Nelsen piatti una pila di stoviglie infinite…
Mi ascolto, tra poco e’ Natale, tra poco tornero’ a casa, tra poco…
Dolcemente assonnata Elle!
Pensato da Elle at 00:04 | Commenti disabilitati
Mille colori…
Ti svegli piano, l’orologio che hai sulla mensola segna le 11, senti il piumone caldo sulla pelle ed il braccio che e’ rimasto un po’ fuori e’ gelato… Bologna e’ silente, Bologna e’ gelida, Bologna e’ immobile… nevica…

Eleonora cosa fai?
Il mio mondo decisamente gira al contrario… perche’ io giro al contrario, me lo ripeto ogni giorno quando aprendo gli occhi fisso il soffitto azzurro della mia camera: “Eleonora tu sei il contrario di tutto!“… ed e’ vero, Dio quanto e’ vero…
Appallottolata in un plaid giallo ed arancio, con le gambe incrociate, ed i capelli lisci lungo le spalle, scrivo questo post… Ho freddo anche se il riscaldamento e’ acceso da molte ore, questa casa ha il dono di esser gelida in inverno e tropicale d’estate…
L’inverno ha bussato alla mia finestra. Dal vetro appannato e vicino al termosifone questa mattina un freddo sole picchiava… stretta in una maglia di lana, ho legato i miei capelli, ed ho pensato che ho fatto bene ieri sera a mettere il piumone sul letto…
E’ arrivato il freddo, quello gelido, quello che se anche ti nascondi dietro al bavero di un cappotto ti prende lo stesso a schiaffi, ti fa diventare la punta del naso paonazza e ti fa tenere le mani dentro le maniche del cappotto sembrando che queste manchino all’appello…


