31 maggio 2005
Il verdetto e’ stato emesso…
Ho stampato le ultime cose, sono arrivata trafelata come al solito in facolta’, come al solito in ritardo, ma come al solito ho stazionato davanti allo studio della psicologa un’ora, imparandomi tutti i poster che pruovono ormai da anni un master dans la capitale du Canada… nel frattempo e’ arrivata anche la super palla di una ragazza che e’ in tesi, oggi l’ultima:
Esce dall’ascensore ed io mi sarei anche buttata dalla finestra per non farmi agitare dalle sue mille paranoie, ed invece e’ venuta dritta verso me, e con la sue evve moscia ed il suo accento bolognese tipicamente scoffice, mi ha detto: “Ma te sei ancora qua?” ed io dentro di me: “Ma te i cazzi tuoi quando?“… le ho sorriso – falsa – e le ho risposto: “A quanto pare si’, sono ancora qua!“… Mi guarda dall’alto in basso passando all’indice i miei abiti, un pantalone bianco ed una maglia con la Loren, e mi fa alzando un sopracciglio dubbioso: “Scelto il taieuv“… Il tailleur???? La guardo e le comunico che finche’ non vedro’ la mia tesi passare dall’altra parte del vetro dello sportello della segreteria, non compro nulla!
Entro finalmente nell’ufficio lanciando alla psicologa un’occhiata amorevole, non posso non notare sulla scrivania un pacco di compiti in classe, sul primo a matita c’e’ scritto “contattare l’alunna, di sicuro copiato”, lei mi restituisce il terzo capitolo, dicendomi che le e’ piaciuto parecchio e che ha messo solo qualche virgola, del resto io con la punteggiatura devo averci litigato in 3a elementare, e cosi’ sento che un peso mi abbandona in quell’ufficio un po’ caldo al sesto piano della mia facolta’…
Le consegno l’introduzione, che lei decide di correggere li’ sotto ai miei occhi, ma scuote la testa, e mi guarda e tira fuori dal cilindro un’altra metafora delle sue: “Eleonora, …lei e’ come se avesse scritto un libro giallo e sulla prima pagina avesse scritto, l’assassino e’…“… insomma la mia introduzione era prolissa, lunga, e contorta proprio come me! Insomma tolto questo inconveniente mi chiede se il fine settimana ho da fare… io???? secondo lei… per carita’ e chi su vuole stravaccare ai giardini con una birra a prendere un po’ di sole? chi vuole andare a fare un po’ di sano e curativo shopping? Io, no! La psicologa mi guarda e mi dice “Lei dovra’ portare queste cose a far rilegare, mi lasci il suo cellulare che magari o venerdi’ o sabato viene A CASA MIA!”… ad un certo punto e’ come se avessi perso nei meandri di quel polveroso studio i mei bulbi oculari… prima aritmia cardiaca della giornata, di solito arriva con il far della sera, deglutisco e le dico che va bene! Mi alzo, mi da’ appuntamento a domani con introduzione-conclusioni-bibliografia-indice e tutto il cucuzzaro bene o male finito! Mi guarda mi stringe la mano, che per l’agitazione e’ sguisciante come un’anguilla, che nemmeno io l’avrei data a me stessa, e mi dice “Dai, Eleonora, ce la facciamo per Luglio“… oh sfumera’ il mio desiderio di vestirmi con il completo gessato maschile e con la cravatta, ma che me frega oh mi laureo! Odo campane!
Felicissimamente Elle!
Pensato da Elle at 22:31 | Commenti disabilitati
Una spruzzata d’acqua nel tardo pomeriggio, ha reso solo piu’ alta la percentuale di umidita’ nell’aria… mi ha fatto scapiccolare a ritirare i panni, mi ha fatto affacciare con lo sguardo speranzoso rivolto a quel cumulo di nuvole grigie, che speravo fossero cariche di almeno un’ora di pioggia!
Ancora storie di donne e di uomini, ancora sentimenti, ancora storie di legami che si stringono fortemente all’ambiguita’, al non detto, ma anche all’incomprensibile irrazionalita’ che caratterizza le leggi dell’attrazione!
Quando quest’inverno si battevano i dentini agognavamo il caldo, le belle giornate ed il sole; io stessa spesso, rientrando in casa dopo una giornata gelida, dicevo con gli occhi rivolti verso il cielo in segno di preghiera: “Quando, ma quando dianime arriva il caldo?!” E cosi’ carezzavo l’idea di distendermi sotto i raggi di un sole splendente all’ombra di una palma San Benedettese, la Miami delle Marche come l’ha soprannominata ieri Bandini… Miami o non Miami, oggi e’ proprio li’ che vorrei essere!
La mia notte insonne crea un’immagine di me semi-spettrale, sembro uscita da un cartone animato horror! Una coda stretta ed alta stringe la massa dei miei capelli, che sciolti mi danno troppo, decisamente fastidio! un vestitino rosa corto cerca con tutte le sue forze di farmi star bene, ma io ho caldo, troppo caldo…
Ebbene si’… sono caduta in una trappola!
Funziona cosi’, ci si avvicina al cesto dei panni e bene o male si guarda quale’ e’ il colore predominante del contenuto, e cosi’ poi il malloppo viene inghiottito dal tondo oblo’… poi piano piano si fa girare il regolatore della temperatura e si sceglie quindi il programma adatto ai tessuti che dovranno uscire lindi e pinti! poi si apre un cassettino – o sportellino- a seconda della marca dell’elettrodomestico, e si mette un po’ di detersivo e l’ammorbidente…. dei passaggi precisi, ritmati, standardizzati se vuoi lavare qualcosa in lavatrice!
E che si librino cosi’, questi 1000 baci, leggeri e dolci nell’aria, e disperdano riconoscenza ed affetto…
Ho pianto, qui davanti al pc, come una fontana
E’ tardi, decisamente tardi, quasi le 2… le mani mi fanno male per quanto ho scritto oggi… ho visto volare il tempo come non mai, un lampo e bam si e’ accorciato tutto… il calendario non mi basta piu’, troppe le cose da fare, altrettante quelle da ricordare…


