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Archivio di aprile 2005

30 aprile 2005

Ed in mezzo alla mano… una voragine!

Ho sentito caldo, poi un po’ freddo e poi di nuovo caldo, ho spostato dal mio corpo la coperta azzurra e con essa anche il lenzuolo… caldo troppo caldo… e mi sono riaddormentata… ma con addosso una sensazione strana, poco dopo mi rendo conto che mi esce il sangue dal naso, a stento riesco ad accendere la mia lampada in carta di riso che e’ in bilico su una mensola in alto… velocemente prendo i fazzoletti, cercando di tamponare l’emorragia che copiosa avanza… scendo le scale stando attenta a non inciampare, rimango per un po’ con i polsi sotto l’acqua gelida, mi sciacquo il viso … sembra tutto finito… sicuramente e’ il mio corpo che ha deciso di ribellarsi a tutti gli strapazzamenti a cui lo vado sottoponendo…

Torno a letto, alle 8.15 la sveglia mi riporta a Bologna, ma non ho nessunissima voglia di scendere dal letto, ne’ di farmi il caffe’, ne’ di lavarmi i capelli e tantomeno di mettermi sui libri… mi ero ripromessa di andare al S. Orsola presto ma le forze mi mancano… alle 10 ho deciso che i libri potevano aspettare ancora un po’ e cosi’ me sono uscita a fare un po’ di spese con la pulce… e siccome sono rinomata per le mie mani bucate… ho deciso di mantenere questo status di cose… ed infatti mi sono presa dei jeans molto carini, anche se per chiuderli nel camerino, ho dovuto trattenere un po’ il respiro… poi ho preso dei pantaloni al ginocchio ed una magliettina con Marilyn davvero forte!

adesso c’ho i sensi di colpa che ho speso troppo!

Affamatamente Elle!

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Pensato da Elle at 20:07 | Commenti disabilitati

29 aprile 2005

Maratona psicologica!

Penso in tutta sincerita’ di essermi scrollata di dosso questo gatto nero di Psicologia del lavoro… ma siccome Elle non e’ Elle se non le capitano tutte a lei… leggete qua…

Vabbe’ solita notte semi insonne, con annessi flash di improponibili domande e con apparizioni magiche di compiti possibili prestampati, ed io in panne con penne dall’inchiostro simpatico, un’ansia… mi sveglio nel cuore della notte, per fortuna, me previdente, ho messo una bottiglietta di acqua accanto al letto, bevo un po’, cercando di respirare e di far tornare nella norma i battiti del mio cuore, decisamente impazzito… Mi ricordo di aver poggiato la testa sul cuscino e di aver pensato questo: “Dio ti prego fa che escano le domande su cui mi sono piu’ preparata”… lo so, sono scandalosa a scomodare la Divinita’ per tali bassi fini personali, ma ero davvero allo stadio finale delle mie forze fisico/emotive… e cosi’ stamatina all’albeggiare non ho sentito nemmeno il piccolo concerto del buon giorno dei 2 uccellini petulanti che hanno fatto casa sull’antenna del mio dirimpettaio… il cellulare alle 7.15 mi ha svegliato… con gli occhi semichiusi gli ho ordinato di risvegliarmi con il suo trillo malefico alle 7.45… “tanto e’ tutto pronto”, ho pensato… Claudia ha spaccato il secondo alle 8.00 in punto e’ gia’ attaccata al citofono, sale perche’ io ancora devo prendere la mia prima razione vitale di caffe’…

Arriviamo a Psico… chiediamo dove si tiene l’esame: e’ in aula magna… accanto a me c’ho l’assistente della prof, e penso che sara’ problematico appuntarmi qualcosa sul banco… entro ed ho la conferma: non posso scrivere proprio nulla… i bachi qui sono NERI, cosi’ come lo e’ quel gatto che sento ancora attaccato alle mie piccole escrescenze nate appena qualche giorno fa, decido che pero’ deve smammare e che non me ne frega nulla che si e’ affezionato, gli do un calcio simbolico mi siedo e sfoglio il mio quadernone verde speranza… decido di tirare fuori anche i mitici bigliettini del miracoloso aiuto, ma sono decisa a non usarli, tanto non so copiare mi si sgama al volo!

Trafelata arriva la prof, distribuisce il compito, le solite raccomandazioni, nome, cognome e matricola… do’ un’occhiata al foglio bianco… la Somma Divinita’ deve averci messo del suo, e forse quando l’ho implorato non aveva granche’ da fare, 4 su 5 le so… evvai, il gatto decide di staccarsi, si appollaia accanto a me e decide di schiacciare un pisolino, io prendo la mia pilot blu e inizio a scrivere… ho consegnato prima dello scadere del tempo… La prof mi informa che i risultati appariranno magicamente sulla sua pagina web lunedi’ e che martedi’ 3 c’e’ l’orale sul libro a scelta…mi si prospetta un fine settimana di studio, sento che mi e’ rimasta l’energia necessaria per affrontare il tutto, ho sviluppato un po’ di sana tenacia… stringo i denti, sorrido e mi corcio le maniche…

Mi sono sentita davvero bravina… e cosi’ sono entrata alla Feltrinelli e mi sono premiata con un libro di Galimberti… “Le cose dell’amore”… una piccola carezza al gatto nero che ha deciso di farmi solo compagnia!

Rilassatamente ma ancora sotto esame, Elle!

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Pensato da Elle at 13:03 | Commenti disabilitati

28 aprile 2005

Gratta gli appunti Elle che ti passa…

Ecco un’immagine ad hoc per la mia piccola persona, sono li’ con i miei appunti di piscologia del lavoro, ultra stra sottolineati, sembra di aver rubato il quadernone ad Iridella… e’ un trionfo di colori, di asterischi e di richiami… ed io sono li’ che con uno sguardo minaccioso ripasso gli argomenti per domani… ogni tanto poi decido di staccare tutte le spine e far prendere aria al mio cervello… e poi come mi metto a far qualcosa mi vengono in mente tutte quelle cose! della serie c’ho un gatto nero attaccato!

Comunque questo e’ l’ultimo step degli esami universitari, e come voleva dimostrarsi mi sono lasciata un bel pesantone, un mix di isteria e di nozioni per lo piscologo del lavoro… In tutto questo mi devo presentare alle 8.30 a Psicologia, facciamo pure gli esami nelle sedi distaccate, che pizza… non saro’ mai puntuale… anche se mi e’ venuta la brillante idea di andare la’ un po’ prime e appuntarmi sul banco qualche nozione… cosi’ se mi sposta faccio la fortuna di qualche mio collega… ahhhh l’ansia e l’agitazione mi fanno fare e pensare delle enormi baggianate!

Nel frattempo vado a riempirmi la pancia, ho preparato un bel sughetto con il tonno… gnam gnam!

Affamatissimamente e sempre piu’ ansiosa Elle

 

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Pensato da Elle at 14:24 | Commenti disabilitati

27 aprile 2005

Sottoterra come loro!

Sprofondata giu’ nella terra… con una piccola pala ho scavato alacremente, la mia fronte era sudata, ma li’ in un piccolo cunicolo mi sono nascosta! Sono arrivata in ritardo all’appello, quando la prima vittima e’ uscita dall’aula mi sono affacciata dal prof e gli ho fatto presente che ero arrivata, ho visto in un batter d’occhio il mio nome passare dallo stato barrato direttamente all’ok, pensavo di andare infondo alla coda ed invece lui mi dice “Ok, dopo la prossima quindi ci sei tu”…. in quell’istante ho visto scendere dal soffitto dello studio 16 sito in Via Zamboni 32, una corda con un bel cappione, dico potevo essere piu’ scema..? Insomma mi siedo, e cerco di ripassare, le nozioni si ammassano l’una sopra l’altra diventando nel mio cervello una poltiglia indecifracibile, il ronzio si diffonde in modo crescente, i miei occhi scorrono sugli appunti portando con se’ tutti quei nomi, tutte quelle teorie e quei modelli! La tipa esce e con lei il prof che fa il mio cognome, raccolgo le mie cose e mi dirigo nell’ufficio, mi siedo ed inizia lo stillicidio… ero li’ e sono entrata nel panico piu’ totale, mi sentivo la pressione della domanda di laurea sopra alla testa e la tesi come un gatto nero attaccato ad una gamba…. insomma mi ha fatto un po’ di domande ma mi chideva di andare sempre piu’ in profondita’ ed io l’unica profondita’ che raggiungevo era quella della terra… Mi ha tirato fuori le parole di bocca con le tenaglie, ed io non solo presentavo una lingua parecchio felpata da assenza di salivazione per troppa angoscia, le mani mi tremavano in un modo tremendo, l’atmosfera attorno a noi si tagliava ad accettate… tremendo il tutto… e mentre sono li’ che rispondo, piano con un tono quasi flemmatico, mi rendo conto che la grinta non ce l’ho piu’ e che invece scavo scavo scavo e divento una piccola larvetta, e divento tutta rosa, incontro altri miei simili, che larveggiano nella nuda terra! Alla fine con sguardo compassionevole mi fa “24??????”… mi dice che e’ per non abbassarmi la media, io un po’ sporca di terra, e sempre piu’ rosa, ammetto che la mia interrogazione e’ stata davvero scandalosa e che non lo merito… lui mi chiede il pin del badge io digito il tutto sulla tastiera bianca del suo pc… mi firma il libretto, mi guarda, mi scuso, mi sorride ed esco annunciando il cognome della prossima vittima esco, portando via con me la pala, e lasciando una piccola striscia di terriccio!

Adesso con la stanchezza diffusa in tutte le vertebre e in ogni mia fascia muscolare, guardo gli appunti di psico e mi dico che devo solo stringere un altro po’ i denti, e ripassare l’ultimo esame!

Brucosamente Elle!

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Pensato da Elle at 21:00 | Commenti disabilitati

26 aprile 2005

Toh ci sono cresciute 2 escrescenze… saranno mica palle!?

Dopo essermi sorbettata una nottata di incubi con tanto di mostro dagli occhi bianchi che mi rincorreva per le stanze di casa, stamattina ho dovuto spiccare le tende dalla casa patronale per ripartire! E cosi’ la mia dolce meta’ stamattina ha accompagnato me e limitina a prendere il nostro Eurostar proveniente dalla Puglia… mettiamo piede in stazione ultimo piccolo bacio a lui e via verso il binario…

una dolce voce in accento sanbenedettese ci annuncia che il nostro treno porta 15 minuti di ritardo… e gia’ li’ ho iniziato a sbuffare… giu’ nei piani bassi ho visto due piccole escrescenze fare cucu’… poco dopo entriamo in questo benedetto treno, soltanto che sto fetente ha deciso che, invece di recuperare come il capotreno si augurava, dovesse metterci 40 minuti in piu’… ho toccato terra a Bologna imbufalita del ritardo e mi sono presa il fantastico modulo per il rimborso, non l’ho fatto mai, ma stavolta si’!

Arriviamo a casa, lungo il tragitto con il bus, vedo un’esplosione di maniche corte e di donne dalle gambe nude, e’ primavera, gia’ mi pizzica il naso… Arriviamo nella mia via, giro la chiave nella toppa e ALOA… ci saranno stati 35° centigradi, quella zucca vuota di mio cugino mi aveva detto di aver dimenticato UN PO’ il riscaldamento acceso, ma mica a tutta birra e ad una temperatura costante di 30°, lo ammazzo-lo scuoio-lo impicco… Ma non e’ finita qua, la zucca vuota con soli 2 neuroni che per trasferirsi le informazioni devono fare 100Km con la vespetta, ha lasciato pure l’immondizia nel secchio… della serie “Ci stavano i bambini morti” a casa mia… Subito, manco fossi un carabiniere del RIS di Parma, isolo la bomba puzzolente in 2 sacchi… Ma non e’ finita qui… nel frattempo le piccole gemme nate in basso alla stazione pesciara, si sono decisamente ingrossate, vado in bagno e li’ ragazzi miei lo stomaco mi ha abbandonato del tutto, si e’ chiuso in se stesso, ed i miei occhi sono diventati di brace… nella mia mente mi sono macchiata di un delitto che avrei dovuto commettere la settimana scorsa… insomma manco 300 elefanti avrebbero fatto quello sporco… In quel momento mi sono decisa a fregarmene e cosi’ mi sono messa a studiare in canotta, perche’ il caldo ve lo assicuro era come quell0 di luglio… alla fine sono andata a ripassare a casa di Anny. Mi e’ venuta la brillante idea di mandare una mail penosa al prof per chiedergli se mi spostava l’esame alla prossima settimana, ma non ho ricevuto alcuna risposta sig sig…  nonostante tutto mi sono parecchio applicata nell’ulitmo ripassone… anche se adesso nel mio cervello c’e' un ronzio tremendo… di nomi, di sistemi e di modelli formativi… CONFUSI

Ah siccome non ce la facevo alla fine il bagno l’ho pulito io, ma appena torna il caro cugino lo cazzio a dovere che non si lascia una casa in questo stato scandaloso… alla fine con i guanti gialli ed il detersivo alla candeggina mi sono guardata bene… e mi sono resa conto che quelle erano davvero palle!

Incazzosissimamente Elle!

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Pensato da Elle at 21:02 | Commenti disabilitati

25 aprile 2005

Bisbiglia che e’ meglio!

Nella tranquillita’ di una giornata un po’ nuvolosa, il  mio caro amico Ange decide di venirmi a trovare, ieri per telefono ci siamo messi d’accordo per un aperitivo in Piazza del Popolo, ed oggi alle 12.15 il suo squillo mi avvisa che ha parcheggiato sotto casa, velocemente mi infilo la giacca e mi butto giu’ per le scale, esco dal portone e lui e’ li’ seduto che mi aspetta … ci abbracciamo… l’ultima volta e’ stato quando e’ venuto a Bologna. Mi comunica che e’ invitato a pranzo da alcuni amici dei suoi genitori, e che purtroppo sara’ rincoglionito tutto il tempo dalla loro figlia, ultratrentenne, iperlogorroica, che ti rincitrullisce con le 7.000 domande retoriche, scontate e senza senso… del tipo “Ma tu poi a Bologna esci???”(… no mi tappo in casa perche’ ho abbracciato la regola monastica dell’ora et labora.. ma che domande sono???)

In ogni caso, io ed Ange passeggiamo un po’ per il centro, guardiamo qualche vetrina, come facciamo sempre e poi vista l’ora decidiamo di farci un aperitivo nello storico Caffe’ Meletti, fuori sedute ad un tavolo incontraimo 2 mie amiche, ci sediamo con loro… mentre siamo li’ che chiacchieriamo, ad Ange squilla il cellulare, sento che parlotta, come chiude inizia con il suo vocione a dire: “Ecco e’ finita la pace mo arriva quella scassa palle”… “Uffa”, lui e’ sempre cosi’ teatrale ed io sono li’ che mi spiscio, ma in effetti ha ragione povero davvero non si sopporta e’ super pesante… le mie amiche gli chiedono chi sia sta palla al piede, e lui sempre con la sua voce baritonale fa il nome ed il cognome di questa ragazza, continuando ad infarcire il tutto di parole poco dolci della serie: “Me la devo sorbi’ per tutto il pranzo, almeno l’aperitivo me lo puo’ far fare in pace”… insomma dopo 5 minuti arriva questa tipa, saluta noi, si abbraccia Ange che sorride e fa il carino… poi si gira verso i nostri vicini di tavolino, che sono ascolani tanto quanto noi, e li saluta calorosamente cosi’ come loro fanno con lei… io sono diventata fuksia per la figura di merda, ed Ange non se la finiva piu’ di ridere, anche se per un secondo mi e’ sembrato che volesse far compagnia al cane di Serena sotto al tavolo e nascosto dalla tovaglia verde… che figuraggia, io mi sono immaginata Ange come Ally McBeal che viene lanciata nel cassonetto, o che si nasconde in un tombino… per 5 minuti ci sono stati degli sguardi tremendi tra me e lui… Dopo un po’ che parlavamo di tesi e di esami e laureati che non hanno lavoro il mio caro amico romano ha esordito con questa frase… “Io in una citta’ cosi’ piccola non ci potrei mai vive!”, e grazie, ad Ascoli una cosa di queste succede 9 volte su 10, che ti conoscono pure le mattonelle, a Roma sara’ una su un milione!

Alla fine abbiamo fatto un tratto di strada insieme.. lei se lo abbracciava riempiendolo di complimenti, gia’ pregustando il pranzo e le chiacchiere da fargli… ed io me la ridevo da morire… ci siamo salutati sotto il mio portone.. lo sguardo del mio amico era parecchio sconsolato e rassegnato… povero Ange… spero che il tempo si mantenga cosi’…. almeno potra’ scappare al mare da solo a fare una passeggiata, a meno che a lei non venga un’improvvisa voglia di respirare un po’ di iodio!

Allegramente Elle!

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Pensato da Elle at 15:33 | Commenti disabilitati

24 aprile 2005

Di liti & di lacrime!

Stanotte ho faticato a prendere sonno, forse perche’ ero troppo impegnata a piangermi l’anima?

Stanotte ho pensato ai miei sforzi con lui, a cercare di essere sempre un treno che corre nei binari, senza uscirne mai!

Mi rendo conto quanto sia difficile cercare di trettenersi in amore, per una persona spontanea come me! Non mi piace essere sempre cosi’ diversa e trattenuta.. ci sto male… a volte pure troppo!

La sua non e’ totale indifferenza, ma a volte e’ un voler solo vedere la sua di ragione, e la mia quasi mai… forse perdero’ la voce a furia di dirglielo, io voglio un posto importante nella sua vita… sempre e mai dietro mille cose, a me non bastano le parole, io voglio i fatti, perche’ per me quelli contano!

Mi sono alzata con i tratti del volto stressati, la bocca serrata e gli occhi gonfi, un nodo in gola che non e’ sceso pur avendo pianto parecchio… Forse non mi so far capire, o forse lui non vuol capire… nessuno pare voler capire!

Non si aggiusta tutto con una carezza sulla testa, io voglio di piu’, voglio cio’ che merito, per tutto quello che do’ sempre con constanza, con il cuore e con tutto il mio amore!

E adesso arrabbiati pure perche’ ho scritto tutto questo sul blog! Se vedessi i miei occhi adesso mi capiresti… e coglieresti i miei piccoli bisogni… il bisogno di sentirmi felice ed amata!

Tristemente Elle!

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Pensato da Elle at 15:43 | Commenti disabilitati

22 aprile 2005

Casa invasa da una pulce!

Noncurante dello sciopero dei mezzi pubblici una piccola e arzilla pulce sie’ girata mezza Bologna con una valigia nera con rotelle…e’ arrivata in stazione ed ha contaminato il piccolo trenino costosetto che l’avrebbe riportata nella regione natale… e cosi’ alle 16.20 immersa nello studio le faccio una telefonata:

E: Be’ allora a che ora arrivi?

B: Arrivo alle 17!

E: Ma ti viene a prendere papa’ o devo venire io?

B: Ma se papa’ non ha cambiato idea, viene lui siamo rimasti d’accordo cosi’!

E: Ciao!

B: Ciao!

Passa un pò di tempo e la mia testa e la mia attenzione sono totalmente risucchiate nei sistemi formativi, e sono li’ che cerco di far entrare quei sei capitoli nella mia testa di marmo… quando il mio super squillabrilla di Pucca ha iniziato a brillare… sulla schermata del telefono e’ apparso Papa’… riemergo dalla mia fattanza studentesca, lascio stare per un attimo le imprese che riflettono su se stesse.. e con una voce tombale faccio:

E: Pronto!

P: Ele? Senti…

E: Che c’e’ papa’ dimmi!

P: ma come facciamo? Qua sono le 17 e tua sorella sta da sola in stazione ed io sono in ufficio! Ma come eravate rimaste d’accordo, lei mi ha detto che ti sta aspettando!

E: Papa’, ma che vi siete bevuti il cervello, io non ne so nulla di questa storia, io sapevo che ci dovevi andare tu! (un dubbio pero’ ha sfiorato il cervello modello groviera, e in un secondo ho pensato la pulce da sola a san benedetto a 33km da casa, e che se mi mettevo a tutta birra sulla super strada con la y l’avrei raggiunta in una mezz’oretta, nello stesso tempo la voce tranquilla di mio padre ed il tono pacato… mi hanno insospettito fino a che non mi sono vista come un pesce lesso con la mia faccia che abbocca all’amo!)

P: Allora adesso come si fa?

E: Ma che mi state a prende in giro????

P+P: Ah ah ahahahahha !

L’ennesima presa per il sedere, manco il rispetto per chi studia c’hanno, e a me che era pure venuto il magone di non aver capito che la dovevo andare a prendere io quella Pulce maledetta… Poi tranquillamente e’ arrivata a casa, si e’ seduta vicina a me, e poi si e’ appiccicata al pc come una piccola sanguisuga… Pero’ anche se ho la casa invasa da una Pulce alla fine la sua compagnia mica mi fa poi cosi’ dispiacere!

…poi mi ha fatto vedere il portafoglissimo di Dior, secondo lei e’ falso, ma figo… secondo me pure… un attimo ho una visione… io e betta con il corpo da pesce lesso con le nostre facce che abboccano ad un amo!

Boccalonamente sempre piu’ Elle!

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Pensato da Elle at 21:40 | Commenti disabilitati

21 aprile 2005

Tocco magico degli ultimi giorni…

No dico, ma vi e’ capitato mai di studiare un esame o di lavorare a qualcosa e di non capirci nulla piu’ si approfondiva il discorso e poi di botta quando il tempo si stringe in una morsa, vedere il proprio cervello aprirsi alla chiarezza del tutto?

Mi sembra di diventare matta, e si’ che al 24° esame dovrei aver capito come funziona, ma nello stesso tempo non riesco a rimanere pressoche’ basita e con uno sguardo assolutamente ebete.. Oggi ero li’ sul libro che cercavo di sintetizzare con dei magici schemetti quello che in 300 pagine un autore logorroico ed incomprensibile ha cercato di spiegare… ora ero li’ che rileggevo e rileggevo e mi sembrava di capirci sempre meno, di sistemi di formazione professionale, di modelli nazionali… di Giappone, di Germania, di Stati Uniti… piu’ leggevo piu’ la disperazione si aggrovigliava con altrettanti confusi appunti di una mia amica emblema della sinteticita’ universitaria…. E poi cosi’ di botta, ho sentito come uno sblocco ed un mondo di chiarezza mi si e’ aperto davanti, con quegli schemi nitidi che mano a mano costruivo il mio cervello ha fatto una decente deframmentazione della poltiglia che avevo creato leggendo tutte quelle cose… e cosi’ da una cosa informe che sembrava la mia ei fu zuppa del casale ormai bruciacchiata, ne e’ uscito un piatto diviso in tutte le sue sezioni, dove nessuna pietanza sale sopra l’altra…

E cosi’ avendo dato un pò di ordine, mi sono scesi anche dei concetti prima parecchio indigesti, solo adesso ho iniziato a sentire di nuovo un odore di bruciato, ma non vi preoccupate la mamy non combina guai, a quelli ci penso io, era solo il mio cervello che richiedeva in ginocchio una meritata pausa… ma gia’ prevedo che stasera mi ci rimetto un pò su, perche’ se ce la faccio finalmente finisco il libro e posso iniziare a ripetere un pò per fissare i concetti… Nel frattempo nei ritagli di tempo mi ripasso la tanto amata psico del lavoro… ma diciamola tutta sono una matta perche’: nella mia testa e’ scattato il processo del sicuramente-mi-sento-che-escono-le-stesse-domande- dell’altra-volta, e cosi’ per la cara psicologia indigesta mi sento che escono le stesse cose, e quindi mi sono ripassata quei 5 argomenti principali, accarezzando l’idea della botta di culo, per 1 volta nella mia vita… Nello stesso tempo un piccolo grillo mi continua a ripetere che mi devo ripassare tutto, ne sono consapevole e lo faro’, unica cosa che ancora non ho imparato a fare e’ moltiplicare il tempo e a riuscire a non crollare dalla stanchezza e ad impedire alla mia testa dopo 9 ore di studio a non dolermi in modo disumano! Ora, l’altra volta la tenera prof, che si era preoccupata perche’ io a gambe levate stavo uscendo dall’aula di psicologia, mi ha confessato che mi avrebbe aspettato all’appello di Aprile e che tanto gli argomenti della prova generale sono sempre gli stessi ORA sbaglio a focalizzarmi solo su quei fantastici 5!? Sono consapevole che il tempo non faccia la qualita’, ma nel mio caso il tempo fa la mia promozione… dovro’ trovare un sistema per ottimizzare il tempo… accetto consigli e proposte geniali!

Studiosamente che mi sembro una secchiona Elle!

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Pensato da Elle at 20:15 | Commenti disabilitati

19 aprile 2005

Terremoti & Cicloni…

 Mentre tranquillamente e placidamente scorrono le mie giornate marchigiane, e la mia persona occupa gran parte del suo tempo sui libri degli ultimi 2 indigesti esami… in quel di Bologna imperversa la tempesta!

No dico ma sempre quando vado via la situazione si anima, e diventa incandescente e succulenta di dinamiche che io vorrei studiare piu’ da vicino… conferendomi la possobilita’ di scrivere dei post decenti?

La situazione va peggiorando in modo terrificante e mi chiedo come sempre se qua invece di andar avanti e di crescere con l’eta’, di progredire e di diventare migliori, non si preferisce camminare all’indietro come i gamberi e quindi regredire!

I rapporti di amicizia appena nati, sono quelli che sicuramente hanno una maggior percentuale di proliferazione di incomprensioni e di non-detto… pero’ mi fermo a pensare su questo non-detto… e’ totale o qualcuno sa, a qualcuno qualche indiscrezione puo’ trapelare? Mi trovo a vedere in una situazione implicate 2 persone, ed il gruppo che ruota intorno a loro bisbiglia e si confida cose che dovrebbero essere oggetto di conversazione dei due soggetti pricipali… Una profonda spaccatura dona, a chi sa, il coltello dalla parte del manico… ma e’ un’arma che non si puo’ usare perche’ nullo e’ il suo uso… Arriviamo ad un punto in cui, la maggioranza vede solo quello che la sua testa decide di vedere, celando e non volendo vedere quale e’ la verita’… Una persona che si pone freddamente, perche’ nessun sentimento di amore alberga nel suo cuore, viene vista come colei che si strappa i capelli, che e’ in crisi e che a presto lascera’ il proprio ragazzo per questo fuoco di paglia zuppa! Cioe’ ridimensioniamo il tutto… io che sto accanto a questa persona non ho mai e poi mai avvertito un sentimento che non sia solo ed esclusivamente simpatia mista ad attrazione, ma cio’ non si traduce per forza in amore… che sinceramente ha un significato piu’ ampio e completo!

In un gruppo che si sta mescolando, e dove ognuno forma una sua idea ben precisa, vedo solo ed esclusivamente un parlare di nascosto, un raccontarsi di tutto, un trasformare il sassolino in masso, ma sempre fatto dietro… pochi, o forse nessuno, hanno il coraggio di andare dai diretti interessati a dire come si stanno fuorviando le cose… del resto gli amici non sono quelli che dovrebbero riferirti tutto?… E soprattutto dico: basta di usare una finta imparzialita’ perche’ tale non e’… nel momento stesso in cui si decide di celare quello che viene detto o lo si fa e non si racconta niente a nessuno… oppure nel momento in cui c’e’ questa fuga di notizie non si puo’ non pensare che questa cosa non uscira’ fuori…

E’ come lanciare una miccia sulla benzina, come si puo’ pretendere che questa non prenda fuoco? Non capisco come persone, che dovrebbero essere adulte, vedano il tutto con una fervida immaginazione, e la cosa che piu’ mi manda in bestia sono quelli che non riescono da soli a farsi un’idea sana e veritiera del tutto, perche’ la situazione vi giuro e’ cristallina, nessuno qui si e’ tagliato le vene per amore! In cuor mio spero che un po’ di sale in zucca entri in queste teste vuote, e che i loro occhi si aprano su una situazione che ha veramente poco di Beautiful, perche’ la vita, quella vera, non e’ una soap… con intrighi e malefici, e con detti e non detti e con il colpo di scena, il non detto a volte distrugge amicizie, e toglie la credibilita’ ai rapporti!

Fiduciosamente Elle!

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Pensato da Elle at 19:18 | Commenti disabilitati