Non sono impazzita, anche se ammetto che in questi ultimi giorni i miei nervi sono a fior di pelle e la sopportazione di qualsiasi cosa è al limite del possibile!
La fantastica, anche se particolarmente assurda idea che mi è venuta per il prossimo Natale è questa: mi compro agli inizi di dicembre un salvadanaio abbastanza capiente, una benda per gli occhi e dei tappi per le orecchie, poi vado dalle persone che so che mi fanno il regalo e prima iniziare con la procedura dico: “Questo è il mio salvadanaio natalizio, io non vedrò e né sentirò,mentre tu gentilmente metterai qui dentro i soldi che vorresti spendere per il mio regalo!”, e la stessa cosa farei io con loro. A fine feste rovescerei il contenuto del beneamato salvadanaio sul tavolo e, come l’Avaro di Molière, conterei le monete, per poi decidere cosa fare con la somma. Vi starete chiedendo come posso aver partorito una tale cosa, adesso vi spiego tutto, ma proprio tutto.
Una breve premessa:
quando faccio un regalo, mi chiedo sempre se la persona a cui questo è destinato lo gradirà, se è di suo gusto e soprattutto se il negozio cambia la merce in caso di problemi; non mi piace fare regali perché li devo fare, se una cosa non mi va a genio e se non è adatta, non la compro per forza pensando che così ho una rottura di palle in meno a cui pensare.
Sotto queste feste ed in questi ultimi giorni mi sto sempre più rendendo conto che solo io, ed altre pochissime persone facciamo così, e che la maggior parte fa le cose tanto per farle, e che mi appello ad una giustizia-educazione che ormai è pura rarità. Inizio con il decalogo della mia incazzatura: 1)una mia amica mi ha regalato un berretto di lana (mi conosce da 11 anni ed io non porto berretti ), ma questo è il meno, è che quando lo ha preso non ha fatto caso ad una cosa: che io non ho la testa di una persona adulta ma a malapena vesto la taglia di una dodicenne, e quindi immaginate quando ho provato il berretto Elle=cucciolo… Ieri dovevo uscire e sono andata in questo negozio per cambiare questo regalo, la tipa mi ha fatto vedere un migliaio di capelli ed io che volevo, se era possibile rimanere su quella cifra, sono rimasta sconvolta dai prezzi… 37, 64 … euro per un cappello, ma dico ma siamo matti o cosa?… insomma quello che io avevo ricevuto costava 12, e quelli di questa cifra erano tutti giganteschi… alla fine ne trovo uno semplicissimo nocciola, la differenza è di 6 euro, decido di accontentarmi, ma ad un certo punto chiedo alla tipa se è possibile cambiare genere, ci sono dei calzettoni con i gommini che io userei più del cappello, ma lei mi guarda come una poveraccia e mi dice che “Sai, la politica del nostro negozio è che se vendiamo un cappello e questo ci torna indietro, deve uscirne un altro…!”, io non potevo credere alle mie orecchie, e la mia vena polemica mi ha fatto protestare per 5 minuti, che poco ci potevo fare con sta cosa visto che il regalo io l’avevo ricevuto. Lei ha fatto spallucce, io mi sono scoglionata che le ho detto che 6 euro non facevano la mia fame e che prendevo quel benedetto berretto, così ho pagato e sono uscita incazzata nera, ed ho apposto una croce nera su quel negozio, non ci andrò mai più tiè.
2) Una mia zia mi ha regalato una maglia, e quando l’ho ricevuta sono stata davvero contenta perché mi piaceva parecchio… sì avete capito bene piaceva, perché quando me la sono andata a provare, contando che le mie tette sono ancora in ferie, sembrava che fosse adatta per una maggiorata e che io per sbaglio ci fossi caduta dentro. Stamattina sotto una pioggia torrenziale sono uscita con la Pulce perché entrambe dobbiamo fare il cambio. Entro in questo negozio, dove tra l’altro ci lavora un’amica di mia madre, e tutte le taglie disponibili sono gigantesche, vista la penuria azzardo dicendo che se c’è qualcosa di diverso anche per fare una piccola differenza non ci sono problemi, cerca che ti cerca scovo una maglia semplice lilla con la manica lunga; Betta ne prende una uguale solo verde, pensando già di aver sforato, andiamo alla cassa, dove ci rientrerebbero 9 euro. Insomma dobbiamo cercare un’altra cosa, solo che le taglie non ci stanno, le maglie costano un occhio della testa, alla fine ci propongono dei guanti, li provo e decido che vanno bene, la pulce mi guarda e non favella. Insomma fanno il conto e sono 30 cazzissimi di euro di differenza, io, che penso di dividere a metà con Betta, pago ed usciamo, e sotto la pioggia torrenziale faccio la macabra scoperta i guanti Betta non li vuole… quindi me la prendo in quel posto.
3) Dulcis in fundo, un’altra zia mi ha regalato una tuta, taglia s… sembra che sono caduta anche in quella, vado nel suo negozio, perché è lì che l’ha comprata, e c’ha solo taglie barca, ed io inizio a sentirmi sotto taglia, sfigata ed incazzata nera, alla fine ho trovato una cosa che mi sta meglio, anche se il pantalone sembra esser fatto per Giovannona coscia lunga.
Per 2 regali c’ho rimesso 40 euro, e ho 164… euro da sborsare per le bollette di Bologna, siete del parere che sbaglio l’anno prossimo se metto in atto la mia magica trovata?
Squattrinatamente con le pezze al culo Elle!
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