parlare, osservare, penare e scrivere, scrivere e ancora scrivere
google
yahoo
bing

Archivio di ottobre 2004

31 ottobre 2004

Gocce di pioggia su di me!

Non ho mai nascosto, tra le righe di questo blog, la mia metereopatia… insomma soprattutto quando piove divento una cosa incontrollabile. Ieri ha piovuto tutto il giorno e si e’ visto, come in un battibaleno, sono passata dalla fase costruttiva a quella distruttiva. Questa notte il ticchettio metodico della pioggia mi ha accompagnato in tutti i miei sogni assurdi, e stamattina sempre lo stesso ticchettio, ed un cielo quasi pumbleo, hanno fatto si’ che il mio corpo sostasse ancora sotto le coperte calde, driblando in modo scandaloso la sveglia del cellulare, e il senso del dovere di studentessa universitaria che lunedi’ prossimo avrebbe giusto un esame. La suoneria di Sex & the City del mio super Nokia, mi ha riportato alla dura realta’, come del resto ha fatto la persona che mi ha svegliato… stancamente sono scesa in cucina, acceso la macchinetta del caffe’ e preparata una tazza di latte. Dopo colazione e dopo essermi lavata e vestita, ho acceso il pc e fatto un giretto tra i blog preferiti, quando mi sono accorta di essere peggio di un extraterrestre, perche’ la qui presente si era TOTALMENTE dimenticata che oggi entrava l’ora legale…ed ho appreso la notizia dalla lettura di un blog. Quindi senza dare colpe al maltempo mi rendo conto da sola di essere uscita di senno, insomma, cio’ significa che in questi giorni non ho seguito un tg nemmeno per + di 5 minuti,  non ho letto un quotidiano, e che mi sono chiusa in casa per studiare, vedere sciocchezze alla tv, ciarlare al telefono con qualche anima che si ricordi ogni tanto della mia esistenza… Ma la cosa bella, e’ che sto bene, certo, sono un po’ sola in questa casa vuota, ma va tutto ok… Forse se veramente avessi preso un gatto ora me lo strapazzerei un po’ e lo farei anche dormire sul letto, perche’ con le sue fusa mi concilierebbe il sonno. Penso che la mia prima azione del nuovo anno sara’ adottare un micio per davvero. Adesso mi butto sul libro sperando di cavare del buono da questa giornata uggiosa!

Uggiosamente metereopatica ogni tanto elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 14:49 | Commenti disabilitati

30 ottobre 2004

Ritratto di un sabato qualunque!

Decisamente strano e’ il mio carattere, inutile dire che sono una compagnona, che amo il casino, gli amici, le chiacchierate, insomma una cosa da “tutti insieme appassionatamente”… Nello stesso tempo adoro e chiedo, come se fosse ossigeno, dei momenti di assoluta solitudine, ma devo essere assolutamente convinta di voler essere lasciata in pace. Quando la mia solitudine e’ imposta divento come i cani quando vengono lasciati chiusi per troppo tempo in casa, ovvero sono capace di fare di tutto. Questo tutto puo’ avere svariate forme, tendenzialmente seguo due strade: una costruttiva ed una distruttiva. La prima si ha quando la mia persona e’ mossa da un iperattivismo e quindi con una buona base musicale posso rimboccarmi le maniche e senza sosta pulire tutta casa… oppure dare estro alla mia “arte”, per riempire le pareti di una casa ancora da riempire; la seconda, quella distruttiva, e’ rappresentata da uno stato di indolenza alquanto divanosa… ovvero mi sbraco sul divano preferito, mi avvolgo nel plaid celeste della pulce, e devo avere tutto a portata di mano, in parole povere il tavolinetto accanto al sofa’ diventa una mini-bancarella cioe’ ho voglia di bere? allora bottiglia di acqua, voglio leggere? allora discreta pila di giornali, rigoramente di moda, e ovviamente libro di lettura, poi cellulare, perche’ non si sa mai dovesse squillare e quindi deve essere li’, sul divano tra i cuscini e la coperta devo poter trovare in un battibaleno sia il telecomando della tv che quello di sky… ecco quando entro in questo stato catatonico ho raggiunto la pace dei sensi… ma per completare il totale disegno divanoso dovrei munirmi di un cordless e di un qualcosa che a distanza riesca ad aprire la porta, perche’ mi succede sempre che dopo un po’ che sonnecchio davanti alla tv, sfogliando stancamente una rivista, tac qualcuno ti suona alla porta…

Comunque oggi e’ stata una giornata ibrida, ovvero ho attraversato entrambi questi 2 gradi, stamattina l’iperattivita’ e’ venuta fuori dopo una bella doccia calda, con annesso lavaggio della folta chioma, ed addirittura questo stato mi ha anche fatto venir voglia di allisciare il bulbo, con il risulato che il mio potente phon mi ha indolensito tutta la spalla destra… Poi ho messo una lavatrice, ed ho preparato un pranzo, spaghetti alla carbonara, da dividere con due commensali (gli unici rimasti a Bologna per questo ponte) Anny+fidansa…. Dopo il malloppo ingerito con l’imbuto tanta era la fame, ho cercato di fare un piccolo ma accurato repulisti del mio NUOVO, FIAMMANTE, ma infestatissimo pc, ho cercato di arginare minacce di virus ed hacker vari, oh ma tutti con il mio pc… capperi ha solo 2 settimane e gia’ me lo vogliono fare fuori, oh ma mica sono la figlia di Bill Gates (uomo con cui scambierei in questo momento giusto un attimo 2 paroline davvero fetenti, in quanto il suo nuovo sistema operativo e’ un ricettacolo di virus e di spy…)! Vabbe’ verso le 17 ho iniziato ad avvertire che subentrava la fase distruttiva, ed infatti mi sono messa a studiare abbarbicata sulla scrivania, poi dopo 1h e mezza, mi e’ sopraggiunto un languorino, che ho sedato con due belle fette di pane e nutella -come quelle della pubblicita’: poco pane, ma parecchia nutella, faceva il ricciolo- poi ho leggiucchiato ancora il libro e poi eccomi qua a dedicare tempo, forze ed attenzione al blog… E stasera? Non si esce, e dopo aver fatto cena non so se mi faro’ piu’ rapire dalla fase costruttiva- c’e’ un tavolo e delle cornici che mi aspettano per il trattamento mordente e lucidatura- oppure da quella distruttiva – tv, camomilla, lettura, radio e poi Morfeo- sotto sotto sento che la seconda mi tenta di piu’, perche’ i lavori della prima abbisognano della luce del giorno…. e quindi… eh eh eh

Distruttivamente divanosa in un sabato qualunque a volte elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 20:14 | Commenti disabilitati

29 ottobre 2004

1 barattolo, 2 bicchieri …e tanta paura

Questo e’ il bilancio di guerra? insomma oggi nella mia cucina c?era la classica pila di piatti che attendeva paziente che il mio status indolente passasse. Appena pranzo ho sostato per pochi minuti sul mio divano preferito, giusto il tempo di sorseggiare il caffe’ post mangiata e poi via la pigrizia e quindi mi sono diretta in cucina per svolgere i miei compiti casalinghi. In effetti il lavoro da fare era parecchio e quindi mi sono rimboccata le maniche ed ho preparato il campo di battaglia, e siccome a volte vengo presa da una vena alquanto maniaco-perfettina, ho diviso i piatti dai bicchieri e dalle tazzine, le pentole dalle stoviglie. Eh si perche’ non si lava tutto insieme quando si fanno i piatti ma si da la precedenza prima a piatti e bicchieri e poi a stoviglie ed in fine dulcis in fundo si fanno le pentole. Quindi dopo aver organizzato il tutto, ho riempito il lavello di sinistra con acqua calda e c?ho versato il classico intramontabile Svelto al limone, ho fatto fare la schiuma tipo vasca idromassaggio e quindi ho dato il via alle danze? le cose insaponate le passavo nel lavello di destra, per il risciacquo? mentre facevo questo in sottofondo avevo la tv accesa, sul canale rimastomi dal telegiornale, canale 5 appunto, e alle 15 il leader incontrastato e’ una a caso, Maria De Filippi? Mentre il suo pubblico gracchia, e i suoi pupazzi fanno finta di stare a scegliere la donna della loro vita, anzi scusate parole esatte la compagna per la loro vita, io sono li’ che faccio la sguattera, e ascolto, sbuffo, commento, si insomma parlo da sola, con tanto di domande e risposte, insomma una matta furiosa. Sono stata lasciata sola: la Pulce e’ tornata a casa da mamma e papa’, Claudia se ne e’ andata a Roma a trovare i parenti, Anna e’ a casa del suo fidanza ed io sono qui che parlo da sola con la tv? e per di piu’ con un programma di bassa lega, cazzo sto messa davvero male.

Insomma mentre sono li’ che insapono, sul mobile accanto al lavello noto che nel marasma di cose, ce ne e’ una che non e’ propriamente al suo posto, il barattolo del sale grosso- altro mio vizio non lo metto mai subito a posto- quindi con la mano un po? zuppa faccio per prendere quel coccio gigante = vi ricordate i mega barattoli della nutella, pero’ non quelli con il coperchio di plastica bianca, io ho conservato quelli con la chiusura ermetica quelli che si usavano in latteria per fare i maritozzi con la nutella, bhe’ io tengo sia il sale grosso che quello fino in questi cimeli di infanzia. Ecco mi sciacquo solo la mano senza asciugarla e nel tentativo di alzare, con il braccio sinistro, sto asino morto che fa mi scivola dalle mani, atterrando, di grazia, tra bicchieri e tazzine, istintivamente mi sono velocemente spostata per evitare i vetri e quando ho avuto il coraggio di guardare, davanti ai miei occhi si e’ palesato un campo di macerie.

Ora immaginate cosa puo’ fare un barattolo, colmo di sale grosso, che atterra sopra a dei bicchieri = si bravi un TRITUME? del cimelio sono rimasti intatti solo il coperchio e il fondo il resto si confondeva con il sale grosso, poi tra il bianco del sale ho distinto il colore azzurro di uno dei 8 bicchieri che mi ha comprato mamma quando mi sono trasferita in questa casa, e poi ho riconosciuto un altro bicchiere.

Il bilancio poteva essere piu’ pesante lo so, ma mi rompe troppo che ho distrutto quel barattolo secolare e 2 bicchieri? solo perche’ non mi sono asciugata la mano? grrr sono una pastrocchiona. Pigra, pigrissima. Ora dopo secolari lotte con l’editor del blog che non voleva saperne mezza di funzionare, sto finalmente scrivendo, e nello stesso tempo mi sto contorcendo dalla fame, sto infatti aspettando Anny+ fidansa che arrivino con le vettovaglie, stasera preparo lo spezzatino con le olive una mia specialita’. Se non sono morta di fame domani partoriro’ un altro post, perche’ dopo cena mi sparo pop corn e film, con la coppia… proprio sola non sono….

 

pericolosamente elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 20:55 | Commenti disabilitati

28 ottobre 2004

La costruzione dell’identita’.. in internet!

Non sono mai stata una secchiona, ma adesso lo devo, anzi lo voglio dire quest’esame- Sociologia della comunicazione- mi sta prendendo parecchio e sempre di piu’… nel testo vengono affrontati una marea di argomenti non solo interessanti, ma che ti fanno riflettere molto. Oggi ad esempio mentre andavo avanti con la lettura, mi sono imbattuta sull’argomento de “La costruzione dell’identita’ in Internet”. Questo negli ultimi anni e’ diventato materia di enorme interesse, soprattutto per i sociologi, secondo loro infatti, “internet concederebbe all’individuo dei gradi di liberta’ in piu’ rispetto al mondo offline, senza pero’ sottrarlo totalmente ai vincoli della dimensione sociale”. Il primo passo per la creazione di questa identita’ e’ la scelta del nick; secondo gli studiosi se si guardano in modo piu’ approfondito questi pseudonimi si puo’ rivelare come vi si nascondano fantasia, creativita’ e simbolismo.

Insomma diverse sono le motivazioni che ci fanno scegliere per un nick rispetto ad un altro: ad esempio possiamo essere legati nella scelta a referenti culturali- rappresentati da gruppi musicali o personaggi dei fumetti- oppure perche’ vogliamo rivelare qualcosa della nostra personalita’; non si tratterebbe quindi di un distacco totale dall’identita’ di tutti i giorni, ma sarebbe solo un’elaborazione del proprio se’.

Crearsi quindi uno pseudonimo comporta anche un processo di costruzione dell’identita’ e porta inevitabilmente ad un suo riconoscimento sociale che perdura nel tempo, soggetto ad un cambiamento continuo. Ogni pseudonimo racconta qualcosa di chi lo porta e con il passare del tempo acquisisce valori, emozioni, sentimenti, e si crea una reputazione…

Il mio nick deriva da uno “storpiamento” del mio nome… e quindi non ci sono tanti collegamenti con la mia identita’ offline… ovvero quella da me vissuta con le persone che mi vedono in carne ed ossa…E nel vostro caso, dietro la vostra scelta cosa si nasconde, quale e’ stata la motivazione che vi ha spinto?

Nel mio piccolo sento di aver stretto dei legami con alcuni di voi, e quindi sia il mio nick, sia il vostro, ha acquisito una forma ed un carattere tali che intorno vi si e’ creata una reputazione… Lo so, il concetto e’ un po’ arzigogolato, ma a rifletterci su e’ una cosa normalisissima… come naturali sono i sentimenti che si legano a questi pseudonimi… affetto, simpatia, mal sopportazione e via dicendo…

Ora sempre perche’ sono una scimmia curiosa, vorrei farmi un po’ i cacchi vostri e capire un po’ meglio il perche’ della vostra scelta!

Curiosamente elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 20:22 | Commenti disabilitati

27 ottobre 2004

… ma che bella cosa il blog!

6 mesi… si’, 6 mesi esatti sono passati da quando ho deciso di creare questo blog… per l’esattezza il 1? maggio ho messo le mani a questa cosa, senza starci a pensare molto, del resto le cose piu’ belle e migliori sono quelle fatte di impulso. Se scendo nel particolare non posso non notare i cambiamenti “morfologici” avvenuti in questo ultimo periodo… all’inizio ad esempio scrivevo tutto in grigio, e non inserivo nemmeno delle immagini… ovviamente era una scelta dettata dalla poca conoscenza dell’html, dell’editor, e dalla mia totale imbranataggine. Poi con il tempo con l’esercizio e stressando qualche blogger… ho cambiato la veste a questa specie di diario… Ma la mia riflessione notturna questa sera e’ cosa spinge una persona ad avvicinarsi ad un blog, a confessare molte cose, molti stati d’animo, la rabbia come la felicita’, l’odio come l’amore, il disprezzo come l’indifferenza.. Cosa ci fa aprire in questo modo davanti ad occhi sconosciuti, che sappiamo benissio potranno leggere tutto… e nel contempo nella vita di tutti i giorni “mentire” e non aprirsi con questa totalita’ a persone che ci conoscono da tempo? Cosa scatta a noi davanti alla tastiera del nostro pc, che ci fa spogliare di tutto. Nel mio caso un brutto periodo di delusioni e di brutte reazioni della mia persona, mi hanno avvicinato a questa idea, un diario pubblico on line…del resto io non ho mai desiderato ne’ scrivere, ne’ diventare una blog star, come fanno molti, ma la mia motivazione era un’altra: confrontarmi con diverse identita’ sconosciute, dando la possibilita’ solo a pochi amici eletti di frugare in questo scatolone. Il mio bisogno di confrontare la mia immagine al di fuori della mia cerchia di amicizie piu’ o meno decennali forse mi ha condotto fino a qui.

Ma il decidere di non rivelare ad alcuni l’esistenza di un blog personale vuol significare aver paura di esser scoperti per quello che si e’ veramente, quindi di voler mantenere nascosta una parte di noi… oppure e’ una specie di territorio personale, come per gli animali, un posto quasi inaccessibile dove noi soli siamo i padroni incontrastati?

Personalmente posso affermare che a molti non ho dato notizia di questa cosa, molti amici non sanno, una scelta voluta da me perche’: alcuni non capirebbero, altri storcerebbero il naso, altri forse giudicherebbero senza capire l’importanza di tutto questo per me. Il blog per me e’ come uno specchio che riflette la mia realta’, la verita’ nuda e cruda delle mie azioni, quelle sbagliate e quelle no, queste vengono porte su di un piatto cosi’ come sono ed io ci rifletto su, sezionandole, guardandole come fa un chimico con le piccole particelle poste sul vetrino al di sotto della lente di ingrandimento di un potente microscopio. Ecco il blog diventare per me un mezzo, uno strumento attraverso cui analizzare principalmente la mia persona, la mia crescita intellettuale e spirituale e nello stesso tempo dare un’occhiata a tutto quello che mi sta intorno.

Blogghite o non blogghite adoro questa forma di comunicazione, perche’ anche il blog ne e’ una forma, esplicita o implicita che sia, e’ cosi’… io ne prendo atto, questa cosa fa parte ormai della mia vita, non so quanto durera’, ma non e’ questo adesso il mio problema. Finche’ avro’ cose da dire, perche’ da pormi, problemi da sviscerare… amici da consolare, il mio blog sara’ una stanza aperta a chiunque ci vorra’ entrare, frugare, contribuire, apprezzare, criticare…. si’, si’ sono veramente contenta di questa piccola creatura!

Bloggosamente sempre piu’ elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 23:29 | Commenti disabilitati

26 ottobre 2004

Ancora storie di bambini cattivi!

Nell’aria fervono i preparativi per Hallowen, qui a Bologna questa festa e’ molto sentita e diversi locali organizzano feste e party di tutti i tipi… nei negozi si possono trovare maschere, zucche, scherzi e altre 1000 scemenze… personalmente sono molto tradizionalista e queste feste importate le sento poco mie… io sono un’affezionata del nostro carnevale… mi e’ sempre piaciuto, ed ogni anno mi invento una maschera e me la faccio da sola sempre se non ho gli esami… Vedendo tutte le maschere e pensare quindi al carnevale mi ha fatto venire in mente la mia infanzia e per l’esattezza il periodo della scuola elementare… fonte di enormi tormenti per la mia persona. Ho sempre sostenuto la “cattiveria insita” di molti bamibini della fascia d’eta’ relativa alla suddetta fascia scolastica, certo non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma nel mio caso mi sono sempre scontrata con una realta’ di teppistelli maleducati e cafoni…

I miei 5 anni alle elementari credo che mai li dimentichero’, anzi rimarrano marchiati a fuoco come rimane alla mucca il tatuaggio dell’allevamento. Li ho vissuti male, sentendomi spesso inadeguata e diversa… ed in effetti lo ero, essere la piu’ piccola di statura non ha mosso in molti un senso di protezione o di dolcezza, ma spesso ha scatenato burle, scherzi e nomignoli di tuti i generi, passando da cartoni animati come -Memole- David GnomA- Juni Peperina-Gigi la trottola e questi erano solo i piu’ carini – ho sempre cercato di essere superiore e di non piangere, ma e’ difficile voler essere accettata quando sei tu la prima a non accettare questo formato mignon. Ho sempre cercato mille occasioni per dimostrare quello che ero, quanto fossi capace in alcune cose, per affermare me stessa, per essere in un certo qual senso stimata dai miei compagni, per sentirmi apprezzata nelle mie piccole cose, per credere piu’ in me stessa… Occasioni ne ho avute: a volte mi e’ andata bene, mentre delle altre volte l’effetto e’ stato disastroso. Un evento in particolare e’ impresso in me, ne ricordo battute e sguardi se chiudo gli occhi, ed ora che ci ripenso e quando lo racconto rido io e ridono anche gli altri, perche’ la comicita’ del fatto e’ troppa.

2a elementare – premetto che io venivo da un’altra scuola e quindi i ragazzi presenti nella classe gia’ si conoscevano, quindi appena arrivata mi hanno preso subito di mira, facendomi diventare il capro espiatorio del gruppo- insomma qualche mese prima di carnevale la maestra ci informa che avremmo dovuto preparare una maschera perche’ ci sarebbe stata una festa li’ a scuola, ma la cosa fondamentale era non rivelare a nessuno la scelta del costume, perche’ era una gara e la maschera piu’ originale e bella avrebbe vinto… Nella mia testa subito ho pensato che se avessi vinto io, magari i miei compagni mi avrebbero rispettato di piu’ e visto magari con una punta di ammirazione (lo so pecco sempre di presunzione)… Sono iniziati quindi i preparativi, la maschera era da odalisca, tutta fatta a mano dalla mia nonna… mi ricordo ancora i colori rosa antico e viola, con i veli dorati e rosa… con la cinta fatta con le medagliette e con tutte pietre verdi smeraldo, le stesse applicate al corpetto, le scarpette, i gioelli fatti a forma di serpente, insomma tutto fu studiato nei minimi particolari… La mattina della festa prima di arrivare a scuola ero super eccitata, il trucco… lo zaino con le stelle filanti, coriandoli e trombette… Mi accompagna papa’ come tutte le mattine e come sempre in ritardo, di corsa, veloce parcheggia distratto la macchina davanti alla scuola, la campanella e’ gia’ suonata da un pezzo, dentro di me penso che non e’ poi cosi’ male arrivare dopo gli altri, ma entrero’ nell’aula e tutti saranno stupiti nel vedere la mia maschera che sono sicura: VINCERA’ (altra presunzione)… entro nell’atrio della mia scuola, papa’ e’ gia’ ripartito, mi guardo intorno, non c’e’ ne’ un festone, ne’ uno schiamazzo mi giunge dai corridoi, ma un silenzio assordante quasi di chiesa mi accompagna. Inizio a salire le scale per dirigermi ai corridoi superiori per raggiungere la mia classe. Ultimo gradino, tutte la aule sono chiuse, i cappotti come di consuetudine sono appesi fuori, la mia aula e’ la penultima, sento solo i miei passi e nulla piu’… arrivo davanti alla porta marrone lucida altissima, la targa bianca con scritto 2B mi rinfresca che si’, quella e’ l’aula mia. Dallo zaino bianco a cuori rossi, estraggo fiera una trombetta dal ciuffo arancio, e con una mano cerco di prendere da un sacchetto una bella manciata di coriandoli variopinti, facendone cadere alcuni in terra, eccomi li’ con la maschera piu’ bella che la mia nonna abbia mai potuto confezionare, senza bussare irrompo suonando la trombetta con tutto il fiato presente nei miei polmoni e SILENZIO, lo stesso presente nell’atrio. La situazione che mi si palesa davanti e’ agghiacciante, non so come non ho fatto a svenire, 5 minuti per realizzare… e rendermi conto di AVER SBAGLIATO IL GIORNO, l’eccitazione me lo ha fatto anticipare di uno. Eccomi li’ immobile come una pera lessa, pietrificata in ogni mio muscolo, lacrime congelate al mio interno, ancora silenzio e si scatena un boato di risa ed insulti di vario genere su quanto sono rincoglionita e stupida; la maestra si alza e mi guarda in un modo tremendo, mi prende il braccio, la mia mano stringe ancora nel pugno la copiosa manciata di coriandoli e mi trascina fuori dall’aula urlando e chiamando la bidella… ed anche lei accorrendo, nel vedermi cosi’ conciata, si prende gioco di me… mi porta al bagno per togliermi il vestito e lavarmi alla bell’e meglio il viso truccato di azzurro e di rosa. In quel momento in quello squallido bagno sarei voluta scomparire, come i coriandoli che sono stati portati via dallo sciacquone… Rientro in classe, risa soffocate e schiamazzi ancora fanno da sottofondo, la maestra si avvicina informandomi che non solo sono rimbambita, ma che alla festa del giorno dopo, la mia maschera non avrebbe potuto partecipare alla gara perche’ rivelata, e da ultimo mi intima di aprire il libro a una non mi ricordo piu’ che pagina, ed io, con il filo di voce rimastomi dall’ultimo sospiro fatto per dare fiato alla trobetta dal ciuffo arancio, dico: “Maestra io i libri li ho lasciati a casa, nella borsa ho solo i coriandoli e le stelle filanti”…. inviperita (pace all’anima sua perche’ e’ passata a miglior vita)… mi prende quasi di peso per un braccio, implorando il mio vicino di banco di farmi vedere la lettura dal suo libro.

Mentre le ore, vi giuro interminabili, trascorrevano, guardavo le espressioni dei miei compagni, solo alcune bimbe hanno accennato un sorriso carico di compassione e di pieta’… nel mio cuore solo i piu’ tristi sentimenti di vergogna, tristezza e amarezza, nel mio cervello un solo pensiero “Come dire a mamma e papa’ che ho capito male il giorno?”…. arriva l’una la campanella suona per tutti i corridoi… riprendo il mio zaino, la mia trombetta fa cucu con quel cacchio di ciuffo arancio….ed il vestito e’ li’ dentro tutto ammalloppato. A testa bassa percorro corridoio, scendo le scale… i miei compagni ne dicono di ogni; con il cuore gonfio di tristezza, esco sulla strada, riconosco la macchina di papo, entro e lui mi fa “Allora Ele come e’ andata la festa hai vinto allora?”….. attesa… attesa… picco, picco sempre piu’ lungo… un sibilo… la mia smorfia che mi porto dietro da 25 anni inconfondibile che testimonia che sto per piangere e respiro, e BUAAAAA BUAAA, sono cianotica, papa’ mi dice di non prendermela e che nella vita bisogna saper perdere, che non si deve sempre essere i migliori per forza…. tra le convulsioni e i singhiozzi, il naso gocciolante, bofonchio che avevo capito male il giorno e che nessuno dei miei compagni era mascherato e che il mio bel vestito ora e’ nella borsa pistato ed acciaccato… Non so come ha fatto papa’ a non riedere, forse gli devo aver fatto davvero pena, oppure si e’ trattenuto ed e’ corso in bagno a ridere quando siamo rincasati, questa cosa non la ricordo… mi ricordo che mamma sempre per non smentirsi mi disse: “Infatti a me pareva strano che ’sta festa era di mercoledi’ e non di giovedi’ grasso…!!”.. ti pareva… Ricordo anche il giorno dopo: ho cercato di fingere di essere malatissima, poi che il vestito non mi piaceva piu’, poi che il trucco mi pizzicava… sono ridiventata un altro giorno odalisca… sono andata a scuola, anche le altre classi del piano sapevano del giorno prima, e’ stato un giorno pessimo, tutti ridevano e gareggiavano ed io no…

Una cosa me la ricordo bene mi sono sfondata di ravioli e castagnole e guardandomi in giro mi sono resa conto che veramente la mia maschera era la piu’ bella di tutte, io avrei vinto per davvero, se non fossi stata cosi’ fessa da capire cacchio per fischio … ma alla fine io ho vinto, avevo vinto per me e per me sola… e da quel giorno sono diventata bene o male sorda alle cattiverie di bambini cattivi.

odaliscamente mai piu’ elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 19:37 | Commenti disabilitati

26 ottobre 2004

…che giornata!

La mia giornata e’ stata parecchio allucinante.. culminata con la bella notizia che la scuola di inglese a cui mi sono iscritta un altr’anno chiudera’… sono un po’ sconcertata io avevo basato questa mia scelta sulla professionalita’ di questa scuola e sulla continuita’ dell’insegnamento che avrei ricevuto…ops che avessi portato sfiga io? Ora ho sonno, spero domani di poter trovare un po’ di tempo per buttare giu’ 2 righe, e domani mi aspetta un’altra giornata in Sala Borsa…

Dolce notte.. Elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 01:02 | Commenti disabilitati

24 ottobre 2004

Se fossi sarei…

Allora gente, girando tra i blog ho trovato questo giochino e siccome subisco il fascino di listoni e giochini me lo sparo… cosi’ per dire e fare qualcosa e sinceramente spero che molti di voi si faranno coinvolgere in questa cosa alquanto fanciullesca ed adolescenziale, ma come diceva il buon vecchio Pascoli, il fanciullino che e’ in noi non ci abbandona mai…e quindi io compilo sta cosa e voi, cari amici farete lo stesso?

Pensato da Elle at 20:58 | Commenti disabilitati

23 ottobre 2004

I nostri gusti li riconoscono al volo e noi ci stupiamo!

Qualche giorno fa, in un discorso tra donne, tra una battuta e l’altra, mi sono resa conto quanto sia bello e quante emozioni ti puo’ dare il fatto che l’amicizia profonda che ti lega ad una persona, le possa permettere di conoscerti cosi’ bene da stupirti.

Anna l’altro giorno mi ha stupito, l’ho guardata come se stessi guardando me stessa; insomma era stata ad un pranzo con il padre ed un suo collega e nel descrivere questo ragazzo… ha detto “Il classico tipo che piace a te!”… io gli ho chiesto subito su cosa si basava questa sua affermazione e lei mi ha esposto tutte le “caratteristiche” fisiche che mi piacciono in un ragazzo… ed e’ stata cosi’ chiara, precisa e puntuale che mi ha spaventato… ma la mia era una paura dolce… e ho riflettuto che sebbene io affermi che le persone che mi sono piaciute sono tutte diverse, se ci rifletto bene c’e’ un filo conduttore che io ho seguito.. insomma a livello inconscio scegliamo chi va bene e chi no… Ma questi requisiti sono cosi’ davvero importanti, quindi significa che quando guardiamo una persona e questa non ha le determinate caratteristiche che richiediamo la scartiamo e via? Esame di coscienza= si. E’ piu’ forte di noi… e non siamo cattivi, tutti lo fanno. 

Comunque non divaghiamo dal tema principale… io so che se avessi una crisi e non mi riconoscessi piu’ basterebbe parlare un’attimo con la mia amichetta per rinfrescarmi la memoria, guardarla negli occhi e capire dallo sguardo dove sta il mio passo falso, dalla piega della bocca se ho detto una cosa sensata o la solita cavolata… E’  cosi’ comune ma fa cosi’ strano pensarci su, almeno a me! detto questo mi vado a preparare che le mie condizioni non sono ottimali… stanca elle…se mi siedo sul divano potrei addormentarmi ed io non mi devo addormentare! Buon week a tutti, un sorriso dal mio cuore a chi passi qui!

elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 19:09 | Commenti disabilitati

23 ottobre 2004

Un letto in Sala Borsa!

Sono quasi le 2 di notte, la pulce gioca a Sims, ed io pur avendo un aspetto orribile e gli occhi che pizzicano, tanta e’ la stanchezza, ho deciso di scrivere un mini post… Oggi sono stata dalle 10 alle 18 in Sala Borsa a studiare e domani mattina ci torno, si lo so potrebbe accadere di tutto… e’ grave che si studi anche di sabato?… Gia’ lo vedo, mi hanno preparato un letto, ha le coperte rosa ed ha tanti cuscini grandi… questo per il premio fedelta’… o meglio della Coop… ed e’ gratis… vabbe’ tolto il delirio tutto notturno, comunico che la mia diligenza quasi mi speventa… cavolo un sabato non consacrato allo shopping devo essere molto malata…. malatissima anzi… no mi devo SOLO laureare. Comunque.. mi ha fatto piacere che molti si siano preoccupati per il mio stato d’animo in merito al post di ieri… teneri tutti… ma non ero proprio io il soggetto… comunque mi sono arrivate delle parole di conforto che mi sono piaciute cosi’ tanto che ho deciso di pubblicarle… perche’ le voglio condividere con chi magari sta passando un momento non proprio bello e quindi ringrazio Ness1 per questo dono e buona lettura:

“Procedi con calma tra il frastuono e la fretta. E ricorda quale pace puo’ esserci nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti. Hanno anch?essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perche’ sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.

Godi dei tuoi successi ed anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari. Perche’ il mondo e’ pieno d?inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi e’ di virtu’. Molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita e’ colma di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l?amore, perche’, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridita’, esso resta perenne come il sempreverde.

Accetta docile la saggezza dell?eta’, lasciando con serenita’ le cose della giovinezza. Coltiva la forza d?animo. per difenderti nelle calamita’ improvvise. Ma non tormentarti nelle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di la’ di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell?universo non meno degli alberi e delle stelle. Ed hai pieno diritto di esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v?e’ dubbio che l?universo si stia evolvendo a dovere.

Percio’ stai in pace con Dio. Qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni. Nella chiassosa confusione dell?esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo e’ pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente, sforzati d?essere felice”.

Sonnosamente in Sala Borsa domani! Elle

Leggi/Scrivi commenti

Pensato da Elle at 01:54 | Commenti disabilitati